Il Servizio Civile va a Monopoli (Ma con i soldi veri)

La decisione, esternalizzare la gestione del servizio civile, dalla progettazione, alla formazione al controllo dei volontari. Insomma a fare tutto sarà una società esterna, di Monopoli. Non del gioco da tavolo più famoso nel mondo, ma della città della Puglia. Quello che prima faceva una persona interna al Comune, senza costi aggiuntivi, sarà fatto altrove, da uffici vista Adriatico, al costo di 10.000 euro. Soldi veri non quelli del Monopoli.

La persona che se ne occupava prima non c’è più, è stata licenziata, non rinnovata…ci sono varie forme per dire lo stesso concetto che non cambia il risultato. Inoltre si parla di una selezione, che verrebbe operata dalla società qualora ci sia approvazione dei progetti, fino a un massimo di 150 volontari. una cifra davvero spropositata se si pensa che negli ultimi anni i progetti hanno coinvolto prima 24 poi 40 volontari.

Un bell’investimento

In un momento così particolare, in cui la pandemia si è insinuata in una crisi economica, sociale e occupazionale che sta devastando il territorio, questo rappresenta un bell’investimento che avrebbe potuto essere fatto a livello locale, su professionisti e associazioni che hanno il polso delle esigenze di quest’area. Ma, evidentemente, non è un pensiero comune, così tra le tre offerte, oltre a quella di Monopoli ne sono arrivate altre due una da Avellino e una da Frosinone, quella pugliese sarebbe stata la più vantaggiosa. Magari, forse, ipoteticamente, se si fosse optato per allargare la ricerca su realtà più vicine, addirittura della città, forse qualcuno avrebbe mostrato entusiasmo facendosi avanti. Forse.

Una piccola ricaduta

Una piccola, non tanto piccola, ricaduta, doppia occasione per chi avrebbe lavorato alla progettazione e a tutte le attività collegate e per i volontari selezionati per i progetti. Forse. Ma, forse, in città e a livello locale, non ci sono questo tipo di professionisti, persone con queste competenze. Forse. O addirittura, nell’ottica del risparmio, forse, si sarebbe potuto mantenere tutto internamente al Comune. Ma con i ma, i forse e i se non si realizzano progetti. Forse, ipoteticamente, vista Adriatico , i progetti escono meglio. Ma poi si devono fare i soliti conti con imprevisti e probabilità. Come a Monopoli. Il gioco.

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