Nuovo DPCM, blocco asporto dalle ore 18 e divieto di spostamento tra regioni

Sta prendendo forma in queste ore il nuovo DPCM del governo che andrà in vigore il prossimo 16 gennaio. Un provvedimento che secondo fonti di palazzo, dovrebbe durare 50 giorni. L’atto dovrebbe, inoltre, essere accompagnato dal divieto di spostamento di regione in regione e dalla proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile 2021. Anche se sul tavolo del premier e dei ministri ci sarebbe anche il prolungamento dello stato di emergenza fino al 30 giugno o addirittura al 31 luglio.

Ieri ci sono state ore di colloqui tra il premier Giuseppe Conte e le forze di maggioranza. Oggi, invece, saranno ascoltate le Regioni.

Blocco asporto dalle 18

Nel nuovo Dpcm dovrebbe essere confermato il coprifuoco alle 22. Sul tavolo anche l’inserimento della zona bianca che dovrebbe avere un indice Rt di 0,5. Altra tegola per i bar e esercizi di ristorazione, il dpcm dovrebbe infatti prevedere il blocco dell’asporto alle ore 18. Da questo orario in poi sarà consentita soltanto la consegna a domicilio mentre, ad oggi, il servizio di asporto è consentito fino alle ore 22. Il provvedimento sarebbe stato concepito dal governo per impedire scene di movida ed assembramenti in strada nell’ora dell’aperitivo. Un atto che rischia però di mettere in ginocchio i gestori di bar e i ristoratori, già vessati in questi ultimi mesi.

Il divieto di spostamento

Il premier Conte ha intenzione, inoltre di prolungare il divieto di spostamento tra le regioni anche se in zona gialla. Esclusa, per il momento, invece, l’ipotesi di weekend sempre arancione che in questi giorni aveva tenuto banco durante le consultazioni tra il presidente dei Consiglio, i Ministri e rappresentanti della maggioranza di governo. Per prolungare lo stop della mobilità tra regioni sarà molto probabilmente necessario un decreto legge ex novo che accompagnerà il Dpcm.

Lo Stato di emergenza, dicevamo, potrebbe essere prorogato fino al 30 aprile. Anche se la scadenza potrebbe essere anche più lunga. Secondo voci che circolano all’interno della maggioranza sarà varato un decreto legge che dovrebbe essere valido 50 giorni, quindi fino a metà marzo. Si estenderà a tutto il territorio nazionale, per tutti i giorni della settimana e dovrebbe essere anche prorogato il limite di visite private per al massimo due persone (esclusi i minori di 14 anni).

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