Covid 19, al S. Scolastica 15 casi in attesa di trasferimento

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Una Provincia in affanno, una Città sempre più in emergenza sanitaria: questo è ciò che emerge da indiscrezioni crescenti sullo stato di salute della Sanità ciociara. Le tante, forse troppe feste e festicciole che hanno animato l’estate, senza grandi precauzioni, hanno prodotto in tutta Italia il quadro drammatico della nuova ondata di infezioni da Coronavirus. Come si sa, la Regione Lazio ha individuato nello “Spaziani” il Centro Provinciale Covid 19. Non mancano però le discrasie e le inefficienze. E’ facile osservare che il sistema è prossimo al collasso. Con buona pace dei negazionisti e dei complottisti di basso livello.

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15 casi al pronto soccorso

La drammaticità della situazioni è facilmente comprensibile se si tiene presente che il “Santa Scolastica” è vicino a un numero di diagnosi giornaliere di infezioni Covid pari a quello di marzo-aprile. Ma soprattutto, l’incapacità (verosimilmente strutturale, e non legata all’azione medica in sé) dell’ospedale di Frosinone di drenare le necessità provinciali appare chiara nel momento in cui non riesce ad assorbire le richieste di Cassino. Nel cui ospedale, al momento, fra Pronto Soccorso e Osservazione Breve Intensiva sono presenti, a quel che sembra, 15 o 16 malati-Covid in condizioni serie. Pazienti che il nosocomio non riesce a trasferire a Frosinone.

Revisione del protocollo sanitario

Il problema quindi non consiste nel dibattito sulla presenza o sul trasferimento di questo o quel reparto. Il problema sembra invece investire un’efficiente allocazione di risorse su tutto il territorio. Per gestire al meglio un’ondata che, visto il periodo invernale alle porte, si preannuncia davvero epocale. Non stiamo contestando l’azione politica o quanto finora messo in campo. Crediamo però che una revisione del protocollo sanitario sia opportuna per fronteggiare le manchevolezze che, malgrado i migliori auspici, stanno emergendo.

In questo senso, si spera che tutte le Istituzioni, a cominciare da quelle locali, siano pronte e determinate a fornire nell’immediatezza un contributo attivo per quanto di competenza, con un’azione armonica e congrua.

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