Consulta dell’ambiente, le associazioni incalzano su Nocione e corsia ciclabile

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Giovedì 15 corrente mese si è tenuta la seconda riunione della tra commissione dell’ambiente e relativa consulta. All’ordine del giorno due argomenti importanti: Bonifica dei siti inquinati e il piano della mobilità ciclabile.

Il primo argomento è relativo allo stato in cui versano i diversi siti nel cassinate ormai noti per l’inquinamento, mentre il secondo dettato probabilmente dalla confusione incredibile creatasi con l’annunciazione di una pista ciclabile che di fatto non lo è.

Salera e Venturi, assenti ingiustificati…tutti al macello

Che questa maggioranza non ami confrontarsi è cosa evidente e già più volte evidenziato. A dimostrazione di ciò anche indubbiamente il fatto che la consulta venga convocata a “giochi fatti”, a sottolineare il tutto l’assenza del sindaco e dell’assessore di riferimento. Oltre i consiglieri prescelti a composizione della commissione ambientale, a  rappresentare  il governo cassinate solo il consigliere di maggioranza Riccardo Consales.

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Nocione: nessuna speranza per una bonifica del sito?

E’ proprio il consigliere ex assessore della giunta Petrarcone, Consales ad annunciare che il comune ha ricevuto un finanziamento di 214mila euro col fine di fare una nuova indagine geologica. Un’azione che darà definitivamente contezza di quanto sia vasta l’area “avvelenata”  e caratterizzerà anche i rifiuti. Ad esplicare come verranno affrontati tali indagini è stato il Geologo Vincenzo Colagiacomo, nonché il tecnico incaricato.

Dopo la presentazione da parte del consigliere di maggioranza di cosa si è “riuscito ad ottenere”, anche se sempre con lo spettro di un iter già avviato dall’assessore all’ambiente della giunta D’Alessandro, diversi sono stati gli interventi da parte dei rappresentanti  delle associazioni ambientaliste. Sono state poste domande in merito allo smaltimento dei rifiuti dissotterrati e la bonifica dei siti. Ma anche alla possibilità di far inserire in queste nuove indagini anche un censimento e classificazione dei malati oncologici della nostra città.

I rifiuti dissotterrati a Nocione

Smaltimento rifiuti: 404 ERROR NOT FOUND

Ad emergere dalla riunione è  l’assoluta difficoltà di poter gestire la bonifica dei nostri siti inquinati. Al momento non è possibile classificare i rifiuti tossici dissotterrati.  Per quanto concerne i  4 cumuli esposti alle intemperie non è  previsto ne lo smaltimento. E men che meno qualcosa che possa isolarli ed evitare ulteriori contaminazioni. La sentenza viene dal fatto che ad oggi ancora non si sa con precisione di che rifiuti si tratti e non è  possibile assegnare un codice per avviarne lo smaltimento.

Non solo Nocione

Oltre al sito del Nocione sono stati portati all’attenzione dai rappresentanti delle associazioni anche gli altri siti inquinati noti. L’ex Marini e “via Spineto”, ma anche il sito in località Panaccioni e le macerie della vecchia Marmeria in pieno centro.  Per ciò che riguarda “Via Spineto” è  stato concordato, il prima possibile un incontro anche con il sindaco di Sant’Elia Fiume Rapido.

Il piano della mobilità ciclabile

Basato su un PUT mai approvato, mai tenuto in considerazione, di cui la bozza è ormai obsoleta e priva di attinenze anche a livello normativo, la neo giunta, inspirata dal DL 34 (Decreto rilancio) ha presentato  il piano della mobilità ciclabile.

La “corsia ciclabile” a Cassino

Tra mito e realtà

La prima immagine ad essere presentata è una mappa della nostra città con tutte le strade “colorate” ad indicare le “piste ciclabili” previste. Tratti rosa, tratti rossi, alcuni apparentemente blu .Un reticolato indefinito senza alcuno studio sulla viabilità e sui flussi del traffico. Un piano sfacciatamente orfano di un Piano Urbano del Traffico.

Sui social, alcuni tratti di questo piano sono stati utilizzati per propagandare l’operato della nuova giunta ma è  un piano che, a nostro avviso, di concreto ha nulla. Le critiche durante la “consulta” sono state molteplici, a partire dal fatto che la consulta non sia stata preventivamente interessata fino alla infausta scelta. Considerati gli innumerevoli commenti negativi che dalla messa a terra della prima linea si sono susseguiti sotto i vari post propagandistici.

Un’altra immagine della “corsia ciclabile

A rendere instabile la struttura di tale piano oltre all’assenza del PUT. Quindi la mancanza di tutti quegli studi che dovrebbero precedere ogni decisione o l’inserimento dei vari servizi come le piste ciclabili. Ma anche le soste a pagamento, di certo l’approssimazione su come siano stati selezionati i tratti su cui, in un futuro incerto e indefinito e solo se la Regione lo permetterà, è stato deciso di costruire le nuove piste ciclabili.

Corsie ciclabili?… La scelta giusta?

La scelta di utilizzare queste nuove bike lane sperimentali, definite nel DL.34 e nella L.120/20, da come esplicato dal consigliere Consales,  è stata dettata esclusivamente dal rischio di rendere ancora più caotica la viabilità del centro città. E quindi si è optato per qualcosa di “reversibile”. Senza tener conto di ciò che effettivamente dice la legge che di fatto ammette la promiscuità sulle stesse solo col fine di usufruire dei parcheggi a pagamento. Non contemplato l’aspetto primario, ovvero l’incolumità dei ciclisti.

Il fattore X

Cosa tutt’altro che contemplata in questo piano è stato il fattore inquinamento. Dopo la totale inefficacia delle “strisce blu” in termini di diminuzione del traffico e quindi di controllo degli agenti atmosferici inquinanti, a quanto pare, contemporaneamente all’attuazione del piano ciclabile nessuna restrizione per le auto è stata prevista. Men che meno incentivi per i possessori di auto ibride o elettriche.

Casa Avanzata e Zona 30

Dopo aver messo avanti le mani giustificando il perché si sia optato per le corsie ciclabili, lacunose sono state le risposte relative alla eventuale presenza delle “case avanzate” e delle zone 30 in città.

Le prime sono dei “prolungamenti” delle corsie ciclabili che permettono ai velocipedi in caso di un incrocio o un semaforo di avere una posizione privilegiata rispetto alle  auto. Garantendo una maggiore sicurezza, mentre le seconde sono strade con limite massimo di 30kmh e che potrebbero essere anche controllate elettronicamente.

Il Progetto della corsia ciclabile dell’amministrazione Salera

Un altro punto critico evidenziato è stato l’utilizzo strumentale della parola “pista ciclabile”. Questo atteggiamento, utilizzato in primis dal sindaco, ha generato di fatto confusione. Per ciò che riguarda il resto è  assurdo che non sia stata presa in considerazione un’opportuna campagna di sensibilizzazione, ma anche esplicativa riguardo l’utilizzo delle corsie ciclabili.

La pista ciclabile, finanziata

Un qualcosa di concreto c’è, a seguito di un finanziamento della Regione Lazio, sempre sia lodata, verrà costruita una vera pista ciclabile che collegherà la stazione ferroviaria all’università di via  Folcara. Ma alla domanda “se qualcuno avesse calcolato il numero di auto e bici che normalmente percorre quella tratta” nessuno ha dato risposta.

L’opinione di Cassino Notizie, Step 1,2 e 3, step reppistico, step trappistico…ground zero

Quello che stiamo vivendo è forse il momento più buio dalla seconda guerra mondiale ad oggi. La sensazione che abbiamo addosso è una sensazione disarmante, dettata sicuramente da un sistema che non funziona. Anzi che è di fatto fallito: quello politico. Iniziamo ad essere scettici che qualcosa possa cambiare nella città. Praticamente quello che viene fuori è l’impossibilità che ha un comune ad essere autonomo nelle scelte. O semplicemente l’assenza di una classe politica capace di prendere decisioni di proprio pugno.

Reputiamo sia giusto avere delle direttive, ma dipendere totalmente dalle “ tasche” della regione, è nostra opinione, crediamo sia assolutamente deprimente. In merito ai rifiuti è assurdo pensare che la bonifica dei siti inquinati sia cosa irrealizzabile. Per ciò che riguarda la ciclabilità Cassino Notizie crede che sia opportuno definire il centro urbano, designare le zone 30 e strutturare una ciclabilità che possa facilitare l’accesso in città e non lo spostamento all’interno del centro. Quindi Step 1 fare un PUT ed istituire un’area urbana permanente. Step 2 definire quali sono le “strade urbane ciclabili” e relative zone 30. Step 3 valutare i rischi e limitarli in zone periferiche per i velocipedi…e limitare il traffico col fine di aumentare la sicurezza e abbattere l’emissione di gas. Cassino Notizie è con la città.

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