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Gastroenterologia, il nuovo dramma del S. Scolastica

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Si può facilmente comprendere l’irritazione di qualcuno quando scopre che la cortina fumogena e anestetizzante che è calata da 10 giorni sullo scottante tema della Sanità cassinate viene squarciata da chi non è allineato alle rigide posizioni della sua ortodossia. Si comprende meno, in verità, la sua smania di normalizzare la Città che l’ha eletto. Né si può accettare che chiunque discosti la narrazione da quella che gli è gradita venga additato come bugiardo. Purtroppo è quello che è successo pochi giorni fa, quando in diretta video sui social qualcuno è ricascato nel suo solito vizio di demonizzare sia gli avversari, che i blog che non cantano “Osanna!” davanti alla povertà dei suoi atti amministrativi. Ed ecco anche il dramma del reparto gastroenterologia.

Negare l’evidenza

In diretta, il Sindaco ha negato con irritazione qualunque voce relativa alle difficoltà di coprire i turni al Pronto Soccorso di Cassino. Ha negato che esista una disposizione della Direzione Sanitaria che preallertava tutti i Primari sulla possibilità di utilizzare a rotazione i Medici di tutti i Servizi e Reparti ospedalieri. Ha tuonato contro chi, sostanzialmente, tenta di destabilizzare le sue verità. Si tratta evidentemente di una reazione grave, che evidenzia ancora una volta la suscettibilità degli amministratori a marca PD d.o.p. quando vengono colti in castagna. Già, perché delle due, l’una: o il Sindaco mente, sapendo di mentire e negando fatti certi di cui invece è a conoscenza oppure gli tengono nascosta la verità. Vogliamo sperare che siano solo chiacchiere, ma ci piacerebbe sapere se il Sindaco è a conoscenza di una lettera che porta il numero di protocollo ASL 67271 ed è datata 31 luglio.

il protocollo della nota del direttore sanitario Dott. Mario Fabi sul PS

Il dramma di gastroenterologia

In questa lettera ci potrebbe essere la dimostrazione dell’una o dell’altra ipotesi. Se esiste (e noi siamo sicuri che esista), allora è vero che il PS di Cassino è sull’orlo del collasso. E siccome ci piace farci dire a posteriori che avevamo ragione, (ma ci piacerebbe ancora di più che l’amministrazione comunale si attivasse subito) vorremmo chiedere al Sindaco di informarsi sulla situazione del reparto di Gastroenterologia. Sembrerebbe, infatti, che il prossimo a capitolare sia proprio l’unico reparto esistente fra Roma e Napoli. Anche qui, sono in servizio ormai soltanto 4 medici, che oltre l’attività di corsia devono garantire anche le endoscopie digestive. Roba non proprio da poco. Se si aggiunge che questi bravissimi Professionisti sono per 3/4 “prestati” all’Unità Operativa, visto che sono titolari di un incarico provvisorio.

È vero che sono impiegati in quel ruolo ormai da anni, e che la qualità del loro servizio è straordinaria. Ma è altrettanto vero che, siccome in Italia nulla è più definitivo di quel che è provvisorio, si tratta di una situazione mortificante per i Medici stessi. Con l’aggiunta che non esiste alcuna garanzia di potenziamento del reparto. Possibile solo con ulteriori assunzioni e con la gratificazione di chi già opera efficacemente nella Gastroenterologia. Si aprirà l’ennesimo fronte sulla disgraziata Sanità pubblica cassinate? Speriamo di no. Ma Salera non dica, poi, che è tutto falso o che non l’avevamo avvertito.

L’intervento di Angela Abbatecola

«La notizia di un altro reparto in sofferenza purtroppo non mi stupisce. – ha commentato il portavoce cittadino di FdI, Angela Abbatecola – L’azione di Fratelli d’Italia è fin dall’inizio improntata alla denuncia del sistema-Cassino nella sua totalità. Quello che indigna è il comportamento del sindaco, più attento a soffocare le voci in dissenso che alle necessità della sua città. Questo è lo scandalo, non portare all’attenzione dei Cittadini i problemi che lui si rifiuta di affrontare in maniera seria».

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