Comune di Cassino, stabilizzazione negata per tre agenti di Polizia locale

Riceviamo e pubblichiamo comunicato Stampa Cisl Frosinone

Comunicato stampa
Comune di Cassino, stabilizzazione negata per tre agenti di Polizia locale
Cisl Fp: “Inaccettabile, soprattutto con emergenza in corso. Comune provveda a inserirli nel piano dei fabbisogni”
Cassino, 29 aprile 2020 – Stabilizzazione negata a tre agenti di polizia locale del Comune di Cassino con i requisiti in regola per l’assunzione a tempo determinato. La Cisl Fp alza la voce. “Abbiamo appreso tramite la stampa, e non con la dovuta informativa sindacale, che è stato predisposto il piano triennale dei fabbisogni di personale del comune e con grande incredulità abbiamo rilevato che, nonostante fosse tutto in ordine secondo le norme vigenti, gli operatori di polizia locale precari sono stati lasciati fuori. Un atto inaccettabile, soprattutto con un’emergenza sanitaria in corso, quando sicurezza e controllo del territorio sono priorità assoluta per i cittadini”, attacca Raffaele Ercoli della Cisl Fp Frosinone, che chiama in causa sindaco e giunta.
“E’ una decisione che non solo viola le corrette relazioni sindacali, ma è del tutto priva di ogni logica amministrativa: si decide di bandire un concorso che al momento non è possibile svolgere per le limitazioni imposte dall’epidemia Covid-19, con un costo a carico dei contribuenti in un comune che ha già dichiarato il dissesto finanziario e con l’effetto che i vincitori di concorso non saranno assunti prima di sei mesi o un anno”, prosegue Ercoli. “Quando invece si sarebbe potuto procedere alla stabilizzazione prevista a norma di legge, attraverso una semplice determina, e avere subito i tre agenti in servizio, sopperendo alla cronica carenza di personale di Polizia locale nel comune di Cassino”.
“In passato il piano assunzionale dell’ente aveva dato la giusta considerazione al problema, affrontando la situazione secondo le norme del decreto Madia e avviando l’assunzione degli agenti precari in regola con i requisiti per la stabilizzazione”, spiega il sindacalista. “La stabilizzazione era stata poi confermata dal commissario prefettizio, quale strumento rapido ed efficace corrispondente ai principi del D.Lgs 165/2001 che impone l’organizzazione degli uffici secondo criteri di economicità, efficacia ed efficienza. Di recente il governo, con la conversione in legge del decreto “milleproroghe”, ha deciso lo spostamento del termine temporale per procedere con le stabilizzazioni del personale precario nelle pubbliche amministrazioni al 31 dicembre 2021. Nonostante tutto questo e nonostante le impellenze del momento, il comune di Cassino ha pensato bene di negare un diritto a lavoratori che sono indispensabili per la comunità”.
“Non accetteremo che questa brutta vicenda passi sotto silenzio”, conclude Ercoli. “Sindaco e giunta provvedano subito a modificare il piano dei fabbisogni e a inserire i tre agenti. O siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie”.

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