A Cassino le soluzioni anti-COVID sono buone solo se hai vinto le elezioni.

Ieri sera colui che è stato eletto primo cittadino di tutta la popolazione di Cassino era ospite telefonico della trasmissione RadioCity via Facebook. Il conduttore che si pone il valido obiettivo di promuovere l’informazione verificata e coinvolge regolarmente e come sempre anche i telespettatori sottoponendo all’ospite di turno le domande che questi pongono in diretta.

Tra queste domande o affermazioni è stata sottoposta la possibilità da parte del Comune di fornire mascherine chirurgiche al fine di prevenire ulteriori contagi o comunque di garantire la sicurezza di tutti. Questa fornitura gratuita è stata già effettuata in diversi comuni d’Italia come per esempio quello di Massa Marittima (vd. Fonte), quello di Nughedu Santa Vittoria (vd Fonte), quello di Rignano (vd. Fonte) ed alcuni altri che sarebbe ridondante riportare qui.

Ebbene la risposta del Sindaco di Cassino alla possibilità di fornire le mascherine è stata “dire genericamente altri comuni è qualcosa che non corrisponde al vero, alcuni che come noi hanno la possibilità di ottenere delle mascherine, perché le mascherine non si trovano da nessuna parte, non le trova la ASL né la protezione civile per i medici della asl le abbiamo dovute dare noi, questa è un’affermazione soltanto provocatoria che sicuramente è polemica e non aiuta a risolvere i problemi perché questo non è vero perché le mascherine non si trovano in tutta Italia. Tra l’altro noi abbiamo messo un servizio stiamo lavorando con le associazioni che stanno distribuendo mascherine in tutta la città … quindi quest’affermazione è solo un’affermazione provocatoria e polemica” e continua “ci sono delle persone che credono ancora di essere in campagna elettorale questa è la situazione più spiacevole” e poi “… ma non è polemica basta vedere poi chi curava le campagne elettorali e per chi è poi si capiscono certe polemiche”.

Quindi le cose sono due: o la domanda è pertinente oppure si sta già facendo quello che l’affermazione suggeriva. Inoltre per quale motivo il lavoro di tanti professionisti che in campagna elettorale hanno lavorato per i vari candidati dovrebbe ora impedire loro di parlare come cittadini senza dover essere appellati come schierati politicamente? Siamo forse in una dittatura che impedisce la libera parola a coloro che sono di un’altro partito oppure non di quello di governo? Questo atteggiamento ricorda regimi passati che tutti vogliamo dimenticare. La costituzione tutela la libera espressione e l’uguaglianza dei cittadini all’articolo 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Questo forse Enzo Salerà Sindaco di Cassino dovrebbe rileggerlo, se ancora non l’avesse fatto.

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