Dall’apertura straordinaria della Loggia del Paradiso alla rievocazione storica dell’incontro tra san Benedetto e il re Totila, passando per la celebrazione della solennità della dedicazione della basilica Cattedrale. Saranno tre appuntamenti da non perdere quelli del primo ed il quattro ottobre in Abbazia. Si partirà con la celebrazione della Dedicazione della Basilica di Montecassino. Sono stati invitati a partecipare alla Solennità tutti i parroci della terra di San Benedetto. “Il primo ottobre – spiega il Padre Abate di Montecassino Dom Luca Fallica – celebriamo più precisamente la consacrazione di Papa Alessandro II, avvenuta il 1° ottobre del 1071.


Quando san Paolo VI è venuto a Montecassino il 24 ottobre del 1964 per riconsacrare la basilica ricostruita dopo la distruzione della II Guerra mondiale, ha voluto che fosse mantenuta quella antica data. È per noi l’occasione per vivere un momento di celebrazione, di preghiera, di festa, condiviso con i parroci della terra di San Benedetto, anzitutto per chiedere la loro intercessione e rinsaldare un legame spirituale tra l’Abbazia e le comunità cristiane sulle quali si sporge dall’alto il nostro sguardo, che vuole essere benedizione e preghiera per tutti coloro che vivono, soffrono, sperano alle pendici del nostro colle. Il non avere più la cura pastorale di questo territorio non può infatti significare disinteresse o non cura, ma la ricerca di un modo diverso per irradiare una luce spirituale e una presenza orante, e nello stesso tempo per ricevere, da chi vive sotto l’Abbazia, stimoli e domande da custodire nella preghiera e da tradurre in iniziative e proposte che possano offrire un po’ di luce nelle tante tenebre che dobbiamo affrontare ai nostri giorni”. Il quattro ottobre ci sarà l’apertura straordinaria della Loggia del Paradiso. Il Monastero benedettino offrirà l’opportunità di visitare quello che è considerato un luogo di estetica superiore all’interno dell’architettura monastica. Deve il suo nome, oltre che alla visuale scenografica che si gode dalle sue balconate, anche al termine greco paradeisos (giardino) richiamando il chiostro sottostante che un tempo ospitava un giardino. Anche Papa Leone XIV, in visita privata a Montecassino lo scorso 20 luglio, ha potuto apprezzare il panorama di rara bellezza e la pace che si respira sulla “Loggia del Paradiso”. A rendere unica questa apertura sarà la possibilità di ammirare un dipinto di scuola napoletana attribuito ad un pittore meridionale attivo nel XVI secolo, intitolato: “Cristo guarisce il paralitico”. Censito per la prima volta nel 1874, quando Paul Guillaume lo reputava un prodotto cinquecentesco di area partenopea, la tavola avrebbe fatto perdere le proprie tracce per qualche anno all’interno del Monastero, per poi ricomparire nel 1929 sulla porta d’ingresso nella Sala della Mostra. Dulcis in fundo, sempre domenica 4 ottobre, alle ore 12,00, dopo la celebrazione della Santa Messa, nella splendida cornice del Chiostro del Bramante, si terrà una rievocazione storica dal titolo: “Totila e Benedetto, fra storia e profezia, quando un Re si inginocchiò davanti a un Santo”, a cura del Corteo Storico Terra Sancti Benedicti. “L’incontro tra san Benedetto e Totila – spiega il Padre Abate Fallica – è tra gli episodi più significativi della vita del santo a Montecassino, stando al racconto che ne fa san Gregorio Magno nel secondo libro dei Dialoghi. La ricostruzione dell’episodio e la sua messa in scena, che il Corteo Storico si appresta a fare nel Chiostro del Bramante, si inseriscono nel progetto di tenere viva la memoria delle radici storiche della nostra terra di san Benedetto. C’è però qualcosa di più: in quell’incontro san Benedetto manifesta, in modi differenti, la sua capacità profetica. In essa possiamo riconoscere un segno della qualità profetica che la vita monastica deve avere anche ai nostri giorni, nel leggere la storia alla luce della Parola di Dio e nella ricerca del volto luminoso del Signore. Insistiamo, in quest’anno giubilare, sul tema della luce. Essere nella luce significa anche interpretare i segni dei tempi per orientare il presente verso un futuro di speranza”. “Da sempre l’Abbazia di Montecassino e la Fondazione San Benedetto promuovono eventi e progetti culturali con l’obiettivo di far conoscere la storia millenaria del Monastero e della Terra di San Benedetto, che ha segnato e dato identità a questo territorio – spiega la prof.ssa Antonietta De Luca, che si occupa del progetto culturale – rimettere in scena l’inganno di Totila nel Chiostro del Bramante, significa restituire voce alle pietre silenziose del monastero, raccontare che proprio qui, in questo stesso luogo il potere barbaro più forte d’Italia si è inginocchiato davanti ad un monaco disarmato. Non è una leggenda e non è avvenuto altrove. È parte della nostra storia ed è accaduto sotto i nostri piedi. Qui ci sono le nostre radici. La storia possiamo leggerla e impararla su un libro che la racconta e la spiega. Una rievocazione fa di più. Offre agli spettatori una partecipazione che coinvolge sensi ed emozioni e la fa diventare esperienza che resta nella memoria”. “Quello del 4 ottobre – conclude il coordinatore del Corteo Storico Terra Sancti Benedicti, Edmondo Mascioli – è un appuntamento che il Corteo ha voluto fortemente e che realizzerà attraverso i suoi attori, figuranti e collaboratori. Non sarà soltanto una rappresentazione, ma un momento nel quale storia, memoria e spiritualità si incontreranno. Poter raccontare l’incontro tra il re dei Goti Totila e San Benedetto, proprio all’interno dell’Abbazia, rappresenta una grande responsabilità e un motivo di profondo orgoglio. Ringrazio tutti coloro che, con passione e impegno, stanno contribuendo alla realizzazione di questo evento. A loro va il merito di trasformare ancora una volta la nostra storia in memoria viva”.
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