In memoria degli internati durante la guerra, l’omaggio a Tommaso Dragonetti ed Orazio Velardo 

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Questa mattina, nella Sala “Purificato” della Prefettura di Frosinone, in occasione della “Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”, il Sindaco Enzo Salera, le famiglie Dragonetti e Velardo e numerose figure istituzionali, hanno partecipato alla cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla memoria di Tommaso Dragonetti ed Orazio Velardo, deportati ed internati nei lager nazisti.

“Rappresentare la Città di Cassino in occasioni come queste, è sempre un grande, immenso onore – ha commentato Enzo Salera -.  La cerimonia di questa mattina non rappresenta soltanto il solenne momento della consegna di un’onorificenza ma è, soprattutto, una occasione per restituire la giusta memoria a figure come quelle di Tommaso Dragonetti ed Orazio Velardo, nostri concittadini. Per difendere la nostra libertà, sacrificarono la propria libertà, subendo le sofferenze della deportazione e l’internamento nei lager del Reich. A loro va il perenne ricordo e l’omaggio della comunità di Cassino, luogo simbolo, nel mondo, di resilienza e Pace”.

Tommaso Dragonetti, brigadiere dei Carabinieri Reali, decise, dopo l’armistizio, di non aderire alla Repubblica Sociale: fu catturato dai nazisti e deportato in Germania, nel campo di lavoro di Kessel, in condizioni di estrema privazione e senza la possibilità di comunicare con la propria famiglia. Venne poi liberato dagli Alleati nel marzo 1945, dopo circa due anni di prigionia.

Orazio Velardo, militare di stanza sull’Isola d’Elba, dopo l’8 settembre 1943 fu catturato dalle forze tedesche ed internato in Germania, nel campo di Freising.  La prigionia ne segnò profondamente la vita: morì a Monaco di Baviera nel marzo del 1945, poche settimane prima della conclusione del conflitto.

Due storie segnate dalla sofferenza, dalla privazione, ma anche dal coraggio. Due uomini che decisero, pur conoscendo il prezzo che avrebbero pagato, di non piegarsi e di restare liberi. Due nostri concittadini che hanno onorato la comunità di Cassino. Il loro ricordo è stato opportunamente rinnovato, oggi, con la consegna ai familiari della Medaglia d’Onore.  

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