Il coordinatore cittadino della Lega tira le somme delle dichiarazioni arrivate dal Palazzo e qualcosa non torna.
“Due autorevoli interventi di rappresentanti dell’amministrazione hanno fatto luce sui problemi della manutenzione a Cassino, con una lettura dello stato dei fatti a mio avviso alquanto surreale.
Ci dice l’Assessore che il problema della manutenzione, oggi, è da ricercare nell’iter burocratico degli interventi da fare e nella mancanza di disponibilità di fondi nei capitoli di bilancio.
In sostanza, non si interviene nella riparazione delle strade, non si aggiustano marciapiedi, non si provvede alla pulizia, non si tagliano le piante, non si sistema l’illuminazione e non si curano le rotatorie perché tutto questo sarebbe subordinato all’iter burocratico per programmare gli interventi e alla presenza di fondi non disponibili.
Chiedo allora all’Assessore: se non ci sono fondi dove sono stati reperiti i 300.000,00 euro l’anno per tre anni che l’Amministrazione ha stanziato a gennaio 2026 per esternalizzare la manutenzione? Perché i capitoli di bilancio destinati alla manutenzione (notoriamente i più bisognosi di fondi) non sono capienti? Che attenzione è stata riservata ad un settore tecnico che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di una amministrazione? Se non ci sono fondi disponibili, da dove escono i 900.000,00 in tre anni per far ciò che dovrebbe fare il Comune?
Ancora l’Assessore si affretta, in più occasioni del suo intervento, a stigmatizzare una manutenzione inesistente da anni? Qualcuno dovrebbe, forse, ricordargli che questa amministrazione è in carica dal 2019 e non da ieri. Ed ha ragione: per tanti anni, almeno sette, chi ha governato questa città non ha fatto nulla per assicurare il mantenimento della città in buono stato.
Apprendiamo, ancora, che se i ratti girano in città, se le “furbette” anziane approfittano dei marciapiedi dissestati per chiedere danni, se la città appare sporca e le periferie manco considerate, adesso la colpa è dei cittadini che non collaborano.
E su questo punto lo stimato Prof. Costa che ammiro sempre, da perfetto stratega qual è, avendo intuito il rischio che le avventate dichiarazioni dell’Assessore si ritorcessero contro, ha pensato bene di intervenire immediatamente, per tentare di deviare l’attenzione dall’aspetto sostanziale e bloccare le critiche. E anche lui, non potendo fare altro, la butta sul richiamo ai cittadini affermando “ il nuovo corso annunciato dall’assessore Pontone potrà tradursi in un risultato duraturo per tutta Cassino soltanto se ai correttivi gestionali annunciati e al rigore di chi dovrà occuparsene, si affiancherà la collaborazione della comunità”. Due colpi di genio in una sola frase: 1) tentare di enfatizzare una promessa evanescente ed effimera. Cassino non ha bisogno di un nuovo corso della manutenzione ma di un Corso pulito e decente. 2) far ricadere sui cittadini l’onere di garantire pulizia, manutenzione e decoro.
La misura è colma, di fronte ad una città alla deriva questa amministrazione continua ad affidarsi a proclami e promesse vacue e a scaricare su altri le proprie responsabilità e il proprio fallimento gestionale”. Conclude Marrone.
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