Partono per le ferie dopo un anno di sacrifici, ma la villa non è quella prenotata

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Vacanze fai da te e l’ennesima truffa per una famiglia del cassinate. Una prenotazione fatta a luglio con un last minute, le recensioni sembravano più che soddisfacenti, anche le risposte dei proprietari, una coppia cinquantenne del posto. La villa a pochi metri dalla spiaggia, posto auto compreso. Quando la famiglia ha prenotato non ci ha pensato troppo a inviare la caparra, il costo sembrava adeguato, 3000 euro per due settimane ad agosto, 6 posti letto al bisogno 8. La famiglia di 5 persone ha anche proposto a dei cugini di raggiungerli per trascorre una decina di giorni insieme.

Partiti a ridosso di Ferragosto, destinazione Salento. Nessun problema di traffico, i proprietari hanno risposto e si sono messi a disposizione per eventuali ritardi di arrivo.

L’amara sorpresa quando il gruppo è arrivato sul posto, la villa c’era, ma era parecchio differente da quella delle foto. Vicina alla spiaggia, ma non quella mostrata dai proprietari, quella si trovava a un quarto d’ora di macchina. Ad “aiutare” i proprietari a rendere le foto migliori un programma di intelligenza artificiale.

“La villa è decisamente molto vecchia, il mobilio fatiscente. Abbiamo provato a chiedere un rimborso, almeno un 20-25% perché siamo stati di fatto truffati, anche per la questione della spiaggia. Ma loro non ne hanno voluto sapere, siamo rimasti, ma la prossima volta ci affideremo a un’agenzia di viaggio” ha spiegato Antonio, che ha deciso di restare nonostante i problemi.

“Ci hanno parlato di 8 posti letto, ci sono un letto matrimoniale e un letto a castello, poi due divani di erro con un materasso di una decina di centimetri di altezza. Sicuramente non ci aspettavamo una villa paradisiaca, ma questa è al limite dell’accettabile”.

A Tropea per il Ferragosto, l’unica nota positiva sono state le cipolle

Coppia parte per il Ferragosto, direzione Tropea. Dopo aver prenotato un b&b non restava che fare le valigie e prepararsi a sette giorni di divertimento. Giunti sul posto i ragazzi si sono presentati all’indirizzo, ma la stanza prenotata era occupata da alcuni stranieri. Il responsabile ha commesso un errore e così la coppia è stata collocata in un’altra struttura, decisamente non conforme alla prima scelta e alle aspettative. “L’alternativa era avere un rimborso e trovare un’altra soluzione sul posto, andare via e rinunciare o accettare l’altra soluzione. Ma con il rimborso non avremmo trovato una soluzione, a Ferragosto era tutto pieno. E di tornare e sprecare le ferie non ci sembrava il caso – ha spiegato Katia – Abbiamo chiesto almeno il rimborso di una penale, ma ci è stato detto che tra le clausole accettate c’era quella di trasferimento in altro alloggio in caso di problemi. In ogni caso abbiamo scritto una mail alla società che gestisce il servizio e attendiamo un chiarimento”.

Un anno nero per molti di quelli che hanno deciso di viaggiare, in particolare per quelli che hanno prenotato tramite social e direttamente con i proprietari, ma anche per quelli che hanno utilizzato canali più ufficiali. E per molti la delusione è stata una pessima compagna di viaggio.

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