Materiale di risulta in via Capocci, dopo la segnalazione dell’Ansmi primi interventi

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La segnalazione effettuata da ANSMI sulla presenza di materiale eterogeneo nell’area oggetto dei lavori ha prodotto un primo risultato concreto: una parte del materiale è stata separata e sottoposta a classificazione. Le immagini documentano un cumulo composto da una significativa quantità di laterizi, mattoni forati, frammenti di calcestruzzo, materiali da demolizione e materiale lapideo. Si tratta di una circostanza che conferma l’opportunità degli accertamenti richiesti da ANSMI. Non spetta a noi stabilire la natura giuridica del materiale: spetta agli organi competenti verificarla attraverso la documentazione e, ove necessario, le analisi.

Il principio è semplice: quando in un’area vengono utilizzati materiali di provenienza e composizione non immediatamente riconducibili a un unico materiale naturale, la loro classificazione, tracciabilità e corretta destinazione devono essere verificabili. ANSMI continuerà a seguire la vicenda con spirito di collaborazione istituzionale, nell’interesse della salute pubblica, della tutela ambientale e della corretta gestione del territorio. Segnalare non significa accusare. Significa chiedere che ciò che viene utilizzato sul nostro territorio sia controllato e correttamente classificato.

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