Si è spento a 86 anni Salvatore Terenzio, era ricoverato presso la clinica Sant’Anna. Lascia la moglie, la sorella, le cognate, i nipoti e i pronipoti. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella chiesa di Sant’Antonio.
Quando questa mattina la notizia della sua morte si è diffusa in città sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio, ma ancora di più i ricordi e gli aneddoti sulle battute e la voce di Salvatore che con la trasmissione radiofonica “Spacca Napoli” accompagnava le giornate di tante persone. Su Radio Cassino dialetto, racconti, una risata e un modo speciale di affrontare la quotidianità. Erano sicuramente altri tempi, ma per molti Salvatore è stato proprio come uno di famiglia e oggi il cuore si è stretto un po’ per quello “zio” che se ne è andato.
E vogliamo ricordarlo anche noi con le parole di Martina «Un buongiorno a tutti coloro che hanno appena messo la fressora ‘n coppa gli u’ fuoc. Qui è Salvatore Terenzio con Spacca Napoli.»
Questo era il buongiorno per chi, ogni domenica mattina, si collegava solo per ascoltare te e il tuo amato programma Spacca Napoli.
Un cassinese DOC, “aggarbat e sistemat”, come amavi definirti.
Hai fatto sognare tante persone, giovani e meno giovani, con le tue canzoni. Ma ciò che tutti amavano davvero del tuo programma era la tua spontaneità e la tua simpatia. Quando mandavi in onda una canzone dicendo: «Vai, consulista, la canzone è bella che capata!» oppure «Mo mettem nu disc tuost, gagliard, d’acciaio inossidabile!», riuscivi sempre a strappare un sorriso ai tuoi ascoltatori.
Poi sei diventato il simbolo del Cinema Rapido. Ogni volta che si andava al cinema era d’obbligo alzare lo sguardo e vederti nella tua cabina.
Sei stato d’acciaio inossidabile fino alla fine. Hai sempre chiesto le cose con gentilezza, dicendo “per favore”, e hai sempre ringraziato tutti, anche solo per una telefonata.
Avevi un cuore d’oro.
Fino all’ultimo hai pensato alla tua amata Caterina, moglie e donna per te insostituibile. Proteggila da lassù e dalle la forza di andare avanti senza di te, perché, credimi, sarà dura.
Per me è stato un onore poterti stare vicino in questi ultimi anni.
Fai buon viaggio, zio Salvatore. Adesso vai a farti una chiacchierata con i tuoi fratelli e con tua sorella. E, se lo incontri, salutami Peppe Grilli”.
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