Premiazione dei giovani campioni di Kick-Boxing in Comune

2 MIN

Questa mattina, nella sala Giunta del Comune, il sindaco Enzo Salera, l’assessora alla Pubblica Istruzione e allo Sport, Concetta Tamburrini, il consigliere Andrea Vizzaccaro hanno ricevuto e premiato giovani atleti di Cassino laureatisi campioni italiani nelle rispettive categorie di Kik-Boxing e Boxe nelle scorse settimane. Sono stati accompagnati dal loro maestro, Adriano Baldinelli, oltre che da una emozionata rappresentanza di genitori e pure di qualche nonno.

L’incontro è stato l’occasione non solo per celebrare i successi sportivi che proiettano la realtà cassinate a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto per evidenziare il profondo valore sociale ed educativo della palestra guidata dal maestro Baldinelli.

“Questa non è solo una bella realtà sportiva che dà lustro a Cassino, ma un vero e proprio punto di riferimento sociale”, ha detto il consigliere Vizzaccaro. “Il maestro Baldinelli svolge un lavoro straordinario che mette al centro l’aspetto educativo e il rispetto delle regole. Un plauso va anche all’importante progetto attivato con il centro anziani Pietro Bembo, che ha unito le generazioni all’insegna del benessere e dell’attività motoria”.

Il vero fiore all’occhiello del sodalizio sportivo è però l’inclusione reale. La palestra accoglie, infatti, anche ragazzi con diverse disabilità, tra cui giovani con sindrome di Down e ragazzi autistici, che si allenano quotidianamente insieme a tutti gli altri senza alcuna distinzione. Tra le storie d’eccellenza spicca quella del primo atleta in carrozzina a praticare il pugilato, un traguardo raggiunto in piena sinergia con le federazioni e gli enti preposti.

“La nostra è una realtà che vive di sacrifici, ma che abbatte le barriere”, ha spiegato il maestro Baldinelli. “Spesso si parla di inclusione, ma noi la pratichiamo ogni giorno: per i ragazzi la presenza di compagni con disabilità o autismo è la normalità. Lo sport per noi è cultura e crescita. Portiamo i giovani dalla strada alla palestra, insegnando loro la disciplina. Molti di loro hanno superato grazie allo sport difficili passaggi legati al bullismo. Oggi questo riconoscimento dell’Amministrazione comunale non premia solo le medaglie, ma premia l’umiltà, il senso di sacrificio, il rispetto e la collaborazione di questi ragazzi, tra cui voglio citare Jon Olaru, un atleta esemplare sia dentro che fuori dal ring”.

Il sindaco si è complimentato con tutti loro ed ha posto l’accento sul ruolo sociale dello sport come strumento di disciplina, crescita e contrasto all’emarginazione. Ha detto che lo sport offre opportunità di riscatto a quei ragazzi che spesso rischiano di essere emarginati dal contesto sociale o economico. “L’attività sportiva – ha poi aggiunto rivolgendosi loro – non fa bene solo a voi giovani, ma solleva e dà soddisfazione alle vostre famiglie che vi vedono crescere in modo sano”. Salera ha infine assicurato il massimo supporto e ricordato l’impegno pratico del Comune, come la concessione e ristrutturazione di uno spazio dedicato ai ragazzi autistici.

L’assessora Tamburrini, infine, ha guardato all’esperienza sportiva con l’occhio della docente, definendola un “potente attivatore di risorse personali”. “Discipline come lo sport, l’arte e la musica – ha spiegato – permettono ai ragazzi di far emergere un potenziale che spesso a scuola resta nascosto. La ritrovata fiducia genera un effetto domino positivo che migliora il rendimento anche nelle materie tradizionali. Nutrire queste attività fuori dalle aule può cambiare radicalmente la vita dei ragazzi. Per questo, noi, come istituzione, sappiamo che non dobbiamo stare solo a guardare, ma che dobbiamo muoverci “sempre un passo avanti” per costruire una città inclusiva”.

Clicca qui per leggere ulteriori notizie

Lascia un commento