Manzoni, si va in scena: presentato il calendario della prossima stagione teatrale

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Svelato il nuovo cartellone della stagione teatrale 2026-2027 del Teatro Manzoni Cassino, si rafforza il già solido rapporto tra il Teatro e la Città, tra la gestione targata Radio Cassino ed il Comune, con Main Partner la Banca Popolare del Cassinate e Partner Romeo Segnatempo, Otovision, Odontosalute. 

Nella presentazione alla stampa, tra la folta platea di media e istituzioni, positivo il riscontro allo scorrere dei nomi degli artisti e dei titoli degli otto spettacoli che si susseguiranno da lunedì 2 novembre 2026 fino al 13 aprile 2027. Paolo Calabresi e il suo “Tutti gli uomini che non sono”, Iva Zanicchi con la commedia “Viva la Mamma”, “Greg” Claudio Gregori in “Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, Maurizio Casagrande con la commedia “Non dipende da me”, Cesare Bocci e Vittoria Belvedere con “Indovina chi viene a cena”,  Silvio Orlando con “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, Tosca D’Aquino in “Cena con sorpresa”, Marco Bocci con “Io, Charles” liberamente ispirato alle opere di Charles Bukowski. Commedia, gialli, grandi classici, scritture contemporanee. Nomi di alto livello, che sapranno intercettare i gusti di un pubblico intergenerazionale che, come ha sottolineato il direttore artistico del Teatro Manzoni, Marco Pagano, “sceglierà in modo consapevole, perché ogni progetto artistico e culturale prende forma solo quando qualcuno sceglie di esserci. Sceglie di partecipare. Sceglie di credere che un teatro non sia semplicemente un luogo in cui si entra per assistere a uno spettacolo, ma uno spazio in cui una comunità può riconoscersi, crescere e costruire qualcosa insieme. È facile andare a teatro quando uno spettacolo incontra perfettamente i nostri gusti. E noi siamo sempre ben felici di accogliere i suggerimenti, le suggestioni del nostro pubblico che poi sono utilissimi per elaborare le nostre stagioni. Ma l’arte diventa davvero preziosa quando ci porta anche altrove. Quando ci fa incontrare linguaggi, temi, storie e prospettive che magari non avremmo scelto d’istinto. Perché spesso è proprio lì, in quella piccola distanza dai nostri gusti abituali, che accade qualcosa di importante: scopriamo una sfumatura nuova, una domanda inedita, una parte di noi che non avevamo ancora ascoltato. Il teatro serve anche ad allargare il nostro orizzonte, permettendoci così di fare delle meravigliose scoperte”.

La conferenza stampa è stata moderata dall’editore di Radio Cassino-Teatro Manzoni, Enzo Pagano, che a più riprese ha sottolineato la valenza delle collaborazioni in atto e il grande lavoro di squadra interno che, spesso nell’ombra, rende possibile il raggiungimento di obiettivi molto elevati.

L’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha evidenziato quanta ricchezza culturale vi sia al Manzoni, “con spettacoli al pari di quelli offerti dai teatri di Roma. Grazie per quello che fate, continueremo a collaborare come regione per far crescere questo presidio culturale”.
La sinergia vincente con il Comune, negli anni è andata rafforzandosi e l’affluenza di pubblico ad ogni spettacolo ha alimentato un trend in crescita che, di fatto, ha superato ogni ostacolo iniziale, come ha ricordato il sindaco Enzo Salera. “Anche quest’anno avremo tanti sold out, tanti abbonamenti, qui a Cassino l’esempio migliore di sinergia tra pubblico e privato che riesce a dare ottimi risultati”. Condivisione, gratitudine, amore per la cultura e il territorio sono stati i termini più utilizzati da chi è intervenuto con sincera passione per offrire il proprio punto di vista ma, soprattutto, per ribadire di essere al fianco del teatro Manzoni.


L’assessora alla Cultura, Gabriella Vacca, ha apprezzato la possibilità di poter godere a teatro della riscoperta dei classici letterari ed ha lasciato alla platea alcune importanti riflessioni: “A cosa serve un teatro comunale? A non sentirsi soli, a vivere per due ore una vita che non è nostra, tra innovazione e tradizione coinvolgendo le nuove generazioni. Il teatro non è lusso, è una necessità, un ambiente in cui mettere in gioco le proprie emozioni senza smartphone tra le mani”. Poi, il grazie a tutti coloro, dalla base al vertice, che rendono possibile tutto questo. Molto apprezzato l’intervento del presidente del tribunale, Lucio Aschettino, che è un estimatore del Teatro Manzoni e lo frequenta abitualmente. “Polo di attrazione del territorio, è una realtà caratterizzante di questa città e di tutto il Lazio meridionale”. Dal presidente del consiglio, Barbara Di Rollo, sono giunte parole di elogio per chi è riuscito a giungere a questi risultati, permettendo di “scegliere, di aver reso attrattiva Cassino e far conoscere il teatro a tanti ragazzi, evitando a tanti adulti di dover ’emigrare’ in altre città”.


Di grande potere del teatro, di una vera e propria mission ha parlato l’assessora alla pubblica istruzione, Maria Concetta Tamburrini: “Non smettere di cercare di allargare gli orizzonti, questo vale anche in funzione della crescita della città e del territorio. Vi avevo lanciato la sfida di aprire ancora di più ai ragazzi e lo avete fatto, quest’anno vi sfido a farci venire sempre di più il vizio del teatro. Createci teatro-dipendenti: è l’unico modo forse, in futuro, per non parlare più di guerre, per avere sensibilità diverse”.
Concetti che hanno colpito in modo particolare Isabella Dicola, direttrice artistica di ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. In collegamento dalla Scozia, dove sta lavorando proprio ad un progetto culturale, ha detto di essere in piena sintonia con quel “vizio del teatro”. “Il teatro fa formazione e in questo momento ci stiamo occupando di grandi progetti dedicati all’orientamento al lavoro. Pensiamo alle nuove generazioni perché spingendoli ad avere il desiderio di stare insieme in una sala, per osservare il mondo attraverso lo sguardo degli artisti, è una grande missione”. Ma il teatro è fatto anche di relazioni tecniche, di numeri e di contratti. E qui entra in gioco il supervisor, l’avvocato Beniamino Papa che con grande professionalità rappresenta per il Manzoni una grande certezza. “Il dato importante è il consolidamento del trend in crescita di ogni singola rappresentazione. Aumenta il numero di persone che acquistano biglietti per un singolo spettacolo e questo è significativo in ordine a quell’abitudine di andare a teatro che è il nostro primo obiettivo. Cassino ha presentato la candidatura a capitale italiana della cultura e il teatro deve poter contribuire a questo grande e ambizioso traguardo”. L’intervento conclusivo è stato affidato al presidente della Banca Popolare del Cassinate, il prof. Vincenzo Formisano. Un partner, ma anche un amico del Teatro Manzoni, che ha sempre creduto e lottato affinché gli abbonamenti crescessero come ‘atto d’amore della città verso la cultura’. “Oggi voglio ricorrere a due termini, amore e riconoscenza. Riconoscenza nei confronti dell’amministrazione e della famiglia Pagano perché i risultati a cui ci hanno abituato non sono affatto scontati. E sono un segno di amore. Da ricambiare con gli abbonamenti. Il mio sogno, lo sapete, è che, quest’anno, si raggiunga la cifra record di 700 abbonati”. Un sold out all’origine, in pratica. E chissà che non si riesca a festeggiare questo traguardo, in futuro.

Intanto, per avvicinarsi a quell’obiettivo al via già dal pomeriggio del 1° luglio la campagna abbonamenti in prelazione fino al 14 agosto. Dal 17 agosto al 2 novembre i nuovi abbonamenti, dal 14 settembre via libera all’acquisto dei biglietti singoli.

Buon teatro a tutti!
Per info www.teatromanzonicassino.it

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