Inaugurato il viale dedicato a Carlo Di Mambro

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Nel corso di una breve ma assai significativa cerimonia, il sindaco Enzo Salera e il comandante del 3° Reggimento “Bondone”, col. Salvatore Bizzarro, questa mattina hanno scoperto la targa di intitolazione del viale di accesso alla caserma a Carlo Di Mambro, concittadino, nato il 27 febbraio 1915, soldato di Fanteria nel 52° Reggimento “Alpi”. “Un viale importante – ha detto il nipote, ten. colonnello Davide Di Fruscia, in un passo dell’intervento con il quale ha rievocato la figura del nonno Carlo – che da oggi assume un valore ancora più profondo: quello di unire idealmente la comunità civile e quella militare, nel segno della memoria e del dovere”.

Presenti alla cerimonia molti militari, il cappellano della caserma, gli assessori Concetta Tamburrini e Pierluigi Pontone, i consiglieri comunali Edilio Terranova e Mercedes Galasso, parenti ed amici della famiglia Di Mambro, associazioni e un delegato dell’istituto Nastro Azzurro, che riunisce i decorati al Valore Militare Italiano. Scopi di tale associazione, apolitica ed apartitica, sono quelli di promuovere iniziative patriottiche, custodire la memoria degli eroi e difendere le virtù militari.

“Siamo qui stamani – ha detto il sindaco Salera – in omaggio ad un cittadino di Cassino che si è distinto nella seconda guerra mondiale, decorato per un suo atto di coraggio. Ma è un riconoscimento anche al suo sacrificio e alle sofferenze patite come deportato in campi di lavoro forzato. Un atto di eroismo che andava riconosciuto e ricordato pur se a distanza di tanti anni. E’ il dovuto omaggio ad un uomo che coraggiosamente si è posto dalla parte giusta della storia nella lotta al nazifascismo”. Un ringraziamento particolare il Sindaco lo ha poi rivolto al Comandante del reggimento Bondone per aver tenacemente sostenuto l’iniziativa, alla commissione Toponomastica e al consigliere Terranova che ne ha seguito l’iter.

Il colonnello Salvatore Bizzarro ha sottolineato la solennità giusta, doverosa che si doveva a Carlo Di Mambro, “il quale, da oggi, lega il suo nome in maniera indissolubile alla caserma Lolli Ghetti. Una intitolazione che ogni giorno – ha aggiunto – ci consentirà di rivedere, di rivivere, di tramandare quelli che sono stati i valori di questo nostro eroe”.

E’ toccato quindi al ten. Colonnello Davide Di Fruscia tratteggiare la figura del nonno Carlo. “Porto con orgoglio la memoria di mio nonno, insignito della Croce al Valor Militare – ha detto con voce ferma ma dalla quale traspariva comprensibile emozione – È a lui che oggi viene dedicato questo luogo.

Desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento al Signor Sindaco, dottor Enzo Salera, per la realizzazione di quest’opera così significativa per la città di Cassino. Un ringraziamento che estendo a tutta l’Amministrazione comunale e, in modo particolare, al consigliere comunale Edilio Terranova, per l’impegno concreto e la determinazione dimostrati nel rendere possibile l’intitolazione di questo viale, nonché al Comandante del 3° Reggimento “Bondone” per la sua preziosa presenza e il significativo contributo istituzionale”.

Infine Di Fruscia ha ricordato l’impegno ed il coraggio di Carlo Di Mambro come uomo e militare: “Nato a Cassino il 27 febbraio 1915, fu soldato di fanteria nel 52° Reggimento “Alpi”. Partecipò alle campagne di guerra in Albania e Grecia, e successivamente alle operazioni in Slovenia. Fu proprio lì, nel 1942, che si distinse per un atto di straordinario eroismo: affrontò da solo un gruppo armato avversario sotto il fuoco nemico, riuscendo a metterlo in fuga e consentendo la cattura di otto uomini. Per questo gesto gli fu conferita la Croce al Valor Militare.

Dopo l’armistizio – ha poi evidenziato – rifiutò ogni collaborazione con il regime nazifascista. E per questa scelta fu internato per due anni in uno Stalag nei pressi di Dortmund, dove subì lavori forzati e condizioni di vita durissime. Nel corso della sua vita gli furono conferite tre Croci al Merito di Guerra, il riconoscimento dell’Istituto del Nastro Azzurro e, più recentemente, il Diploma d’Onore di “Combattente per la Libertà d’Italia” e la Medaglia d’Onore ai deportati nei lager nazisti. Una storia che la mia famiglia, negli anni, ha custodito con sobrietà e dignità, e che oggi diventa patrimonio condiviso di tutti coloro che indossano questa uniforme. Questa strada conduce alla caserma del 3° Reggimento “Bondone”, ma soprattutto richiama ad un dovere. Intitolarla a Carlo Di Mambro significa consegnare a ogni militare un messaggio semplice e profondamente autentico: resistere.

Resistere alla paura, alla fatica, alla tentazione della scorciatoia.

Resistere quando il dovere pesa e quando la scelta giusta comporta sacrificio.

Resistere non per ostinazione, ma per fedeltà alla Patria, ai valori umani e alla dignità della divisa. Ogni giorno, attraversando questo viale – ha concluso il ten. Colonnello Di Fruscia – ciascuno di noi potrà ricordare che l’onore non è un riconoscimento, ma una responsabilità. Questa è l’eredità che oggi viene affidata a tutti noi.”

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