Una situazione che stanno vivendo migliaia di famiglie e che sta creando notevoli disagi anche alla semplice quotidianità. Anche fare la spesa, pagare le bollette e provvedere ai bisogni primari per molti è diventato difficile se non impossibile.
Florindo Buffardi, Presidente dell’Unione Commercianti della provincia di Frosinone, ha scritto al Governatore della Regione Lazio affinché si attivi per promuovere azioni mirate a sostegno del territorio.
“Presidente,
il territorio di Cassino sta precipitando in una crisi industriale e sociale che non ha precedenti dagli anni della Ricostruzione post-bellica. La situazione dello stabilimento Stellantis non è più un semplice campanello d’allarme: è un segnale di collasso dell’intero sistema produttivo del Lazio Meridionale. Le imprese dell’indotto chiudono, i lavoratori migrano, i giovani fuggono. Interi settori economici ed in particolare il Commercio, sono al limite della sopravvivenza.
Di fronte a tutto questo, ciò che lascia sconcertati è l’assoluta mancanza di risposte concrete. Da più di dieci anni il nostro territorio è fermo perchè la Regione non riesce – o non vuole – approvare un piano regolatore dell’area industriale. Prima COSILAM, poi il Consorzio Unico, ora il dossier bloccato nei vostri uffici. Nel frattempo, noi paghiamo il prezzo dell’immobilismo.
E’ bene dirlo con chiarezza: senza un piano regolatore non arriverà nessun investimento. Nessuna azienda serIa sceglierà un’area industriale senza certezze, senza una visione, senza strumenti urbanistici adeguati.
Così facendo stiamo condannando Cassino ad un lento ma inesorabile declino, mentre altri territori si organizzano e crescono.
Tutto questo è gravissimo. E’ irresponsabile. Ed è ormai insostenibile.
Le chiediamo, senza più giri di parole:
1- di sbloccare immediatamente l’iter del piano regolatore, con tempi pubblici e vincolanti;
2- di assumersi una responsabilità politica chiara sul presente e sul futuro della nostra area industriale;
3- di convocare urgentemente un tavolo permanente sulla reindustrializzazione dell’intero Lazio Meridionale.
Presidente, oggi Cassino è un territorio abbandonato. Ogni giorno perso è un’azienda che chiude, un lavoratore che resta senza prospettive, una famiglia che scivola verso l’incertezza. Non possiamo più aspettare.
La Regione deve intervenire ora, non quando sarà troppo tardi.
La nostra Comunità merita risposte immediate e atti concreti, non Slogan e rinvii”.
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