“San Bartolomeo nel degrado”, l’affondo di Emiliano Fionda

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Il quartiere San Bartolomeo continua a essere ostaggio di incuria e degrado, una situazione ormai non più tollerabile per i circa 5.000 residenti che ogni giorno vivono sulla propria pelle l’assenza di servizi essenziali e di spazi adeguati.

A denunciarlo è Emiliano Fionda, componente del direttivo della Lega, che punta il dito contro lo stato di abbandono in cui versa una delle aree a più alta densità abitativa della città.

“San Bartolomeo rappresenta oggi l’emblema del fallimento amministrativo: sporcizia, degrado e totale mancanza di manutenzione sono diventati il biglietto da visita del quartiere. Una condizione indegna per i cittadini che vi abitano e per chi, suo malgrado, è costretto a frequentarlo.”

Particolarmente grave è la totale assenza di spazi dedicati ai più giovani. “I bambini, i ragazzi e gli adolescenti non dispongono né di un parco giochi – di fatto inesistente – né di un’area verde dove poter semplicemente giocare o dare quattro calci a un pallone. Questo significa negare opportunità di crescita, socialità e benessere.”

Fionda sottolinea inoltre come le famiglie siano costrette a rivolgersi a strutture private, spesso lontane e difficilmente raggiungibili, con ulteriori disagi economici e logistici. “Non tutti hanno la possibilità di sostenere questi costi o di spostarsi fuori quartiere. Si crea così una disparità inaccettabile.”

Nel mirino anche le promesse non mantenute dall’amministrazione comunale. “Erano state annunciate attività di riqualificazione e iniziative sportive accessibili a tutti, in particolare a chi non può permettersi percorsi a pagamento. A oggi, però, restano solo parole: chiacchiere e distintivo, mentre il degrado continua a crescere.”

“È necessario intervenire subito – conclude Fionda – con un piano concreto di riqualificazione urbana, la creazione di spazi verdi attrezzati e l’avvio di iniziative sportive gratuite. I cittadini di San Bartolomeo meritano rispetto, dignità e risposte immediate.”

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