Stellantis ferma, assemblea off limits a parte dei lavoratori e scatta lo sciopero

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Questa mattina era stata convocata una riunione per fare il punto sulla manifestazione del prossimo 20 marzo, ma qualcosa sembra essere andato storto. Solitamente le assemblee sono aperte anche ai lavoratori delle aziende satellite che lavorano internamente, legate a doppio filo con il futuro del sito pedemontano, ma oggi questo diritto a partecipare all’assemblea sarebbe stato negato, anche a chi è in cassa integrazione.

I lavoratori hanno detto No e hanno indetto uno sciopero, in questi minuti si stanno recando in massa verso il cancello 2. Quanto accaduto ha ovviamente scatenato il disappunto degli operai che vivono già con la paura del futuro e con troppe incognite.

Contattato telefonicamente Gennaro D’Avino, segretario generale Uilm Frosinone, ha commentato: “E’ stata negata la possibilità ai lavoratori di partecipare all’assemblea, si è creato un precedente. Non esistono lavoratori di serie A e di serie B. I lavoratori non hanno accettato quanto accaduto, quindi lo stabilimento è fermo e gli operai stanno andando ai cancelli. L’assemblea si è tenuta e al termine si è deciso di procedere con lo sciopero. Quelli ai quali non è stato permesso di partecipare all’assemblea sono però quelli che sono esposti a maggiori rischi, ovvero i lavoratori di Trasnova, Logitech e Teknoservice. Quanto accaduto oggi sarà un motivo in più per esserci alla manifestazione in programma il 20 marzo. Arriveranno pullman da tutta la provincia e non solo, sarà un’occasione importante per farci sentire. Lo stabilimento di Piedimonte deve avere delle risposte, abbiamo avuto solo annunci. Quando si tornerà a parlare di piano industriale il prossimo 21 maggio ci dovranno essere fatti concreti per questo territorio e per tutti i lavoratori che lavorano nel sito o nelle realtà ad esso collegate. Come ho già detto questa è conosciuta come Terra di Lavoro, di terra ce ne sta tanta, ma di lavoro ne è rimasto molto poco“.

Mirko Marsella, Segretario provinciale Generale Fim Cisl: “Si è tenuta un’assemblea molto partecipata dai lavoratori presenti. Ma abbiamo dovuto regidtrare una situazione sgradevole con i lavoratori della Logitech, TeKnoservice e Trasnova che dal 30 aprile di fatto non hanno più lavoro. L’azienda ha negato loro la possibilità di entrare nella mensa. Forte l’indignazione di tutti i presenti, le Rsa una volta finita l’assemblea hanno proclamato lo sciopero. La tensione è alle stelle, episodi del genere non fanno altro che alimentare le preoccupazioni. Lo sciopero è molto partecipato: lo stabilimento è fermo, stanno uscendo tutti in corteo. E’ stata sicuramente una presa di posizione anche a livello umano per sostenere colleghi e amici, lavoratori. Queste persone erano venute per ascoltare e raccontare le loro esperienze, portare testimonianze. Non c’erano toni alti o polemici da temere”.

Il 20 marzo si avvicina e giorno dopo giorno la situazione dello stabilimento Stellantis e dei lavoratori ad esso legati si fa sempre più critica, l’attenzione è massima e tutti attendono risposte. Dall’inizio dell’anno i giorni effettivi di lavoro sono stati circa una ventina e i salari scendono in picchiata. Il futuro fa paura.

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