L’Assessora alle Pari Opportunità Tamburrini: «Una rete unita per accompagnare le donne verso una vera rinascita»
Un percorso che parte dalla messa in sicurezza e arriva all’autonomia economica. È questa la visione che unisce i due nuovi progetti attivati sul territorio comunale: “LUMINA”, promosso dall’associazione Risorse Donna che gestisce la Casa Rifugio del Comune di Cassino, e “RI-PARTIRE PLUS – Competenze per la Libertà e l’Autonomia Professionale”, realizzato dall’associazione Kalimess che gestisce il Centro Antiviolenza comunale.
Due iniziative distinte ma profondamente complementari, nate da una stretta collaborazione tra le strutture comunali e le realtà associative che operano quotidianamente nella rete antiviolenza cittadina.
Il progetto LUMINA prende forma all’interno della Casa Rifugio, luogo in cui donne e minori trovano protezione immediata dopo aver vissuto esperienze di violenza. Qui, accanto alla tutela, si sviluppa un percorso strutturato di sostegno psicologico che accompagnerà per dodici mesi donne minorenni vittime di violenza e minori vittime di violenza assistita. Attraverso colloqui individuali con professioniste specializzate in psicotraumatologia, gruppi di sostegno, attività di arte-terapia e momenti di yoga terapeutico, il progetto mira a rielaborare il trauma, rafforzare l’autostima e ricostruire un senso di sicurezza e fiducia nel futuro.
«Operare nella Casa Rifugio– spiega Serena Di Carlo, referente di LUMINA – significa intervenire in una fase estremamente delicata della vita delle donne e dei loro figli. Con questo progetto vogliamo offrire strumenti concreti per trasformare una fase di emergenza in un’opportunità di ricostruzione personale».
Se LUMINA si concentra sulla cura e sulla ricostruzione interiore, RI-PARTIRE PLUS interviene sul versante dell’indipendenza economica, spesso decisiva per interrompere definitivamente il ciclo della violenza. Il progetto, della durata di otto mesi, prevede un percorso personalizzato che parte dal bilancio di competenze e dalla definizione di un Piano Individuale di Sviluppo, per poi accompagnare le partecipanti verso certificazioni informatiche e linguistiche, percorsi professionalizzanti nel settore estetico con rilascio di attestati, supporto al conseguimento della patente di guida, moduli di alfabetizzazione finanziaria, coaching motivazionale e orientamento al lavoro. L’obiettivo è tradurre le competenze acquisite in reali opportunità occupazionali, anche attraverso tirocini e raccordi con il tessuto imprenditoriale locale.
«L’autonomia economica – sottolinea Antonella Capaldi, referente di RI-PARTIRE PLUS –. è uno dei passaggi più importanti nel percorso di uscita dalla violenza. Fornire strumenti certificati e un accompagnamento concreto al lavoro significa restituire potere decisionale e prospettiva».
L’Assessora alle Pari Opportunità, Tamburrini Maria Concetta, evidenzia il valore della collaborazione tra l’Amministrazione e le associazioni affidatarie dei servizi: «Questi due progetti rappresentano un modello di intervento integrato. Dalla protezione alla cura psicologica, fino alla formazione e all’inserimento lavorativo, ogni fase è parte di un unico percorso. La sinergia tra Casa Rifugio, Centro Antiviolenza e strutture comunali dimostra che solo lavorando insieme possiamo garantire alle donne un accompagnamento serio, continuativo e orientato alla vera autonomia».
Con LUMINA, RI-PARTIRE PLUS e la prossima apertura delle due case della semi-autonomia, Cassino compie un passo decisivo verso un sistema territoriale sempre più strutturato e integrato: un modello che non si limita a proteggere, ma accompagna, sostiene e costruisce futuro. Perché il contrasto alla violenza non è soltanto risposta all’emergenza, ma responsabilità collettiva e investimento concreto nella libertà delle donne.
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