Un nuovo percorso per i Pronto Soccorso,  un’alleanza fra digitale e umanità

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Operatori culturali e linguistici, educatori e mediatori dedicati, gestione delle tensioni, attività di ascolto e di informazione a supporto di pazienti o familiari durante il percorso di presa in carico nei Pronto Soccorso. Sono questi gli aspetti principali del nuovo accordo fra la ASL di Frosinone e la cooperativa ‘Diaconia’ che mira a migliorare la comunicazione e la accoglienza nei presidi ospedalieri del territorio.

L’integrazione dei servizi e delle figure professionali permette di creare una équipe multidisciplinare che risponde alle esigenze e alle criticità delle persone che si recano nei Pronto Soccorso.

Nell’ambito di una serie di iniziative già intraprese dall’Azienda per migliorare l’esperienza nel Pronto Soccorso e minimizzare le situazioni di disagio, l’accordo mira quindi a rafforzare i servizi già esistenti introducendo una componente di mediazione umana a quella digitale.

I Pronto Soccorso della ASL di Frosinone, infatti, hanno aderito da subito alla iniziativa della Regione Lazio “Con Te in Pronto Soccorso” che, attraverso un QR-Code consegnato dal triage ai familiari e scansionato con l’app Salute Lazio, permette di conoscere il percorso del paziente fra accettazione, esami e dimissioni o ricovero. Gli operatori promuoveranno e renderanno più accessibile il servizio e l’uso dell’app, anche fra le fasce di popolazione meno digitalizzate.

Prevista anche una facilitazione linguistica verso gli utenti stranieri per agevolare la comunicazione tra pazienti stranieri e personale sanitario. In questo modo è possibile garantire un equo accesso alle cure e migliorare l’appropriatezza diagnostico-terapeutica.

L’obiettivo è anche quello di ridurre richieste improprie di informazioni, alleggerendo il carico di lavoro dei sanitari e triagisti, e di rispondere alla sensazione di solitudine e preoccupazione fra i familiari che spesso può presentarsi nei luoghi di emergenza.

“All’interno di una riorganizzazione dei servizi dell’intero territorio provinciale e di concerto con la ristrutturazione dei Pronto Soccorso – ha dichiarato il Direttore Generale Arturo Cavaliere – abbiamo pensato di rendere i P.S., veri e propri front office dell’emergenza, luoghi più sicuri, accessibili e appropriati ai bisogni di cura e della popolazione. Semplifichiamo il rapporto fra i cittadini e la sanità e facilitiamo il dialogo fra i pazienti stranieri o migranti e il personale sanitario, mettendo in relazione culture diverse, differenti visioni, competenze più ampie”.

“Il progetto costituisce un passo verso una sanità sempre più accessibile, moderna, centrata sulla persona e orientata all’empowerment del cittadino, in linea con gli indirizzi europei e nazionali in materia di digitalizzazione dei servizi pubblici”, ha aggiunto Maria Giovanna Colella, Direttrice Sanitaria della ASL. 

“Desidero ringraziare il Direttore Generale della ASL, Arturo Cavaliere, e tutta la sua struttura per aver avviato un confronto serio e costruttivo con le realtà del Terzo Settore, nel pieno rispetto del Codice e delle norme vigenti. – ha precisato il Direttore Generale della Cooperativa Diaconia Loreto D’Emilio – Si tratta di un segnale importante: un’azione concreta che valorizza linee di impegno orientate al bene pubblico e alla responsabilità condivisa. Gli spazi di co-creazione rappresentano oggi un’alternativa necessaria alle vecchie logiche che non sono più in grado, da sole, di sostenere e innovare il welfare”.

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