Compie 104 anni la maestra Giuseppina. E’ così infatti che in moltissimi conoscono Giuseppina Di Mascio, classe ’22. Nacque in un freddo inverno di inizio ‘900 una bella bimba paffuta, a Vallerotonda, tra le montagne e i camini accesi. Non sapeva ancora che i decenni che sarebbero arrivati avrebbero portato guerra, dolore, paura. Fin da bambina ha mostrato amore e attenzione per gli altri e così è diventata maestra. Difficili gli anni della guerra in cui fuggì con la famiglia, aveva due fratelli e una sorella, tra la neve gelida delle Mainarde, rifugiandosi a Filignano.





Poi l’incontro con Roberto, non era più una ragazzina, ma una donna che sapeva bene il fatto suo. Un corteggiamento discreto che ha fatto scattare quella scintilla vera. Il 9 agosto del 1958 Giuseppina sposa l’amore della sua vita e diventa la signora Dell’Olmo. L’anno dopo arriva il suo primogenito, Fabio. La vita procede bene, tra Vallerotonda e Roma, dove viveva parte della famiglia del marito.
Ma il destino beffardo si mette di traverso e nel 1961, con un figlio di soli due anni e non ancora quarantenne, Giuseppina resta vedova. Non si lascia abbattere e sfodera il carattere, si rimbocca le maniche e porta avanti la sua famiglia. Nessuno prenderà il posto del suo Roberto, le sue attenzioni sono tutte per Fabio. Insegna Giuseppina, cresce generazioni intere tra le montagne di Vallerotonda, poi a valle, poi, infine, a Cassino, dove diventa un punto di riferimento della scuola elementare.
La sua gioia esplode all’arrivo delle sue adorate nipoti, Roberta e Fabiola che l’hanno riempita di orgoglio giorno dopo giorno, fino a toglierle il fiato rendendola bisnonna. Francesco, sei anni, ed Enrico che lunedì spegnerà le sue prime due candeline, sono il compimento di una storia fatta di amore, di dedizione, di sacrificio ma anche di tante soddisfazioni.
Una casa piena di affetto quella di Giuseppina, che non si è mai arresa davanti alle difficoltà costruendo carezza dopo carezza radici di un albero che ha dato frutti fantastici. E sono migliaia le famiglie, i bambini diventati prima genitori e poi nonni a loro volta che ricordano con affetto la maestra che camminava nella neve per arrivare in classe ad insegnare le meraviglie del mondo.
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