Assistente sociale aggredita in Comune, interviene il sindacato Fenadip. Dopo l’ennesimo episodio che si è registrato nei giorni scorsi nel Palazzo di piazza De Gasperi la posizione è netta: servono tutele a tutti i dipendenti, in particolare a chi opera in settori più delicati proprio come quello del sociale.
Una situazione delicata per la quale la sigla aveva già chiesto maggiori garanzie, come l’installazione delle telecamere di videosorveglianza all’ingresso degli uffici senza però ottenere riscontri. Dopo quanto accaduto il segretario provinciale Fenadip, Vincenzo De Nisi e le Rsu chiedono risposte immediate e interventi mirati adeguati.
“La segreteria provinciale del Sindacato Fenadip e la RSU del comune di Cassino esprimono la piena, totale e incondizionata solidarietà alla dottoressa S.C., assistente sociale del settore Servizi Sociali presso il Municipio di piazza De Gasperi, vittima di una grave aggressione avvenuta nei giorni scorsi all’interno degli uffici, mentre svolgeva il proprio lavoro.
Quanto accaduto alla funzionaria è assolutamente inaccettabile e rappresenta l’ennesima dimostrazione di come le lavoratrici e i lavoratori dei Servizi Sociali siano costretti a operare quotidianamente in contesti ad alta esposizione al rischio, spesso in assenza di condizioni minime di sicurezza.
La segreteria provinciale Fenadip e la RSU esprimono alla dottoressa S.C. la propria vicinanza umana e professionale, mettendo immediatamente a sua disposizione tutte le risorse dell’organizzazione sindacale, comprese quelle legali, per la piena tutela dei suoi diritti.
È doveroso sottolineare con forza che questa aggressione non può essere considerata un fatto imprevedibile, non essendo certo la prima. Da tempo, infatti, il sindacato aveva segnalato all’Amministrazione le gravi criticità in materia di sicurezza nel settore Servizi Sociali, avanzando richieste precise e puntuali, anche in delegazione trattante, tra cui l’installazione di una telecamera di sorveglianza all’ingresso degli uffici. E certamente non possono costituire misure preventive di sicurezza adeguate il “filtro” attuato dal personale addetto agli ingressi che pure è esposto al rischio.
Alla luce di questo ennesimo episodio, pretendiamo risposte immediate e interventi concreti, non dichiarazioni di circostanza. La sicurezza non può essere affrontata solo dopo che i fatti accadono.
Fenadip e la RSU ribadiscono con fermezza che la tutela dell’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile e che continueranno a vigilare e ad agire in tutte le sedi opportune affinché simili episodi non si ripetano”.
Una posizione netta quella del segretario provinciale Fenadip, Vincenzo De Nisi, e delle Rsu Nadia Miele, Maurizio De Maria, Antonio Caramadre ed Edoardo Fabrizio.
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