Un’idea nata per gioco e per passione quella che ha visto nascere la Duff Basket Cassino.
Un progetto cestistico che nasce nell’estate del 2019 ideata e creata da Andrea Cavaliere ed Enzo Silvestri inizialmente e supportata, poi, da Daniele La Norcia e Ino D’Amore. L’idea era quella di dare la possibilità di praticare la pallacanestro un po’ a tutti da ex giocatori a semplici appassionati. “Giochiamo prevalentemente campionati amatoriali – raccontano dalla squadra – quest’anno stiamo competendo nel campionato Aics provinciale e giochiamo sotto il nome di Fortitudo Bk Belmonte. Portiamo questo nome, perché essendo una cooperativa sportiva ci autofinanziamo e annualmente ci sono sponsor che aiutano a sostenere la nostra passione. Quest’anno dobbiamo ringraziare il Comune di Belmonte, le partite casalinghe però le giochiamo nel palazzetto dello sport di Cassino che la maggior parte di noi frequenta da più di quarant’anni. Ormai è praticamente la nostra seconda casa”.




“Abbiamo anche una pagina social. E da quest’anno c’è anche la collaborazione con la Street Evans società con più di 150 iscritti dai 4 ai 17 anni, sempre attiva sul sociale con occhio di riguardo ai ragazzi autistici e ai più fragili”.
Un progetto nato tra una chiacchiera e una birra, con un importante punto di partenza l’amore per la pallacanestro e la voglia di rimettersi in gioco, ma anche di divertirsi. E i risultati si fanno sentire, perché questa squadra di ragazzoni brilla sul podio della classifica del campionato.
Ma la storia di questa squadra ci insegna anche altro, la voglia di stare insieme, di praticare uno sport di gruppo, il desiderio di farlo al meglio ma con i piedi per terra, l’idea di divertirsi perché il giovedì diventa un appuntamento sacro tra allenamenti, preparazione atletica e una serata tra amici. Quelli cresciuti tra palleggi e canestri, tra sogni e delusione, quelli che da ragazzi sono diventati uomini, padri di famiglia, senza perdere però quel guizzo che li animava quando erano solo un gruppo di adolescenti in calzoni calati e canotte oversize. Guidati, ancora oggi, da valori sani e dagli stessi sorrisi che ritroviamo nelle foto sbiadite dei diari e degli album riposti nei cassetti della Cassino che fu.
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