Un appello forte quello che residenti e cittadini di due comunità chiedono per porre rimedio al comportamento fuori controllo che un minore sta conducendo ormai da settimane. Dopo i numerosi episodi di piccoli furti, aggressioni ai passanti, e continue chiamate e segnalazioni alle forze dell’ordine, ieri dopo essere stato fermato e redarguito ancora una volta, il ragazzino si sarebbe allontanato e dopo qualche ora avrebbe tentato di rubare un telefono a un uomo davanti a un bar del centro. A pochi metri da dove solo poche ore prima era stato fermato. Una storia che sembra non vedere la parola fine ma che fa riflettere anche su quanto, alcune volte, anche davanti all’evidenza la burocrazia e le “prassi da seguire” non corrispondano a soluzioni mirate e tempestive, lasciando al caso gli eventi.
“Parliamo di un ragazzino che non ha più controllo. E’ minore e non si può certamente arrestare ma è evidente che viva delle problematiche, oltre al fatto che i suoi reiterati comportamenti creano disagi alla comunità. Cosa dobbiamo aspettare, che capiti qualcosa di grave per poi dire che tutti sapevano, che avremmo potuto agire, che era solo un ragazzino. Il sistema non va, e la colpa è anche nostra. Di tutti noi”.
E poi c’è la famiglia, una famiglia che sicuramente ha problemi, che al momento non sembra vivere più nella stessa abitazione, gli stessi concittadini dicono di non averli più visti. C’è una scuola che per molti giorni non lo ha visto sedere ai banchi, se non in pochissimi sporadici casi e “accessoriato” addirittura di sigaretta elettronica, come raccontato dai compagni.
Anche oggi quel ragazzino sfreccia tranquillamente su una bicicletta nelle strade della città martire, tutti vedono ma nessuno osserva.
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