Una storia davvero brutta quella che vede come protagonista Valerio, che tra pochi mesi compirà settanta anni. La vita lo ha messo in difficoltà, tra un problema di salute e l’altro. Nel 2024 una brutta malattia lo ha “portato” in sala operatoria. Per lui una laringectomia totale, con tutte le criticità che ne conseguono. Ma la sua cartella clinica vede anche un ictus, un diabete e diverse altre patologie tra cui una tubercolosi in adolescenza che ha lasciato diversi strascichi. Insomma, una situazione davvero delicata. A seguito dell’intervento a cui Valerio è stato sottoposto nell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e della degenza prevista per la riabilitazione, arriva la brutta sorpresa. Qualcuno aveva sfondato la porta blindata della sua abitazione, per cui paga un regolare affitto. Ad avvisarlo dei vicini. Da allora l’inizio dell’odissea per lui e per il figlio che abitava lì insieme al padre. Considerato il delicato e precario stato di salute l’uomo ha dovuto far ricorso all’aiuto dei familiari, si è infatti trasferito presso l’abitazione dell’ex moglie che se ne sta prendendo cura. Nei mesi successivi Valerio ha dovuto fare i conti con ricoveri, cure, esami, controlli. Non è riuscito a farsi sistemare la porta di casa e la situazione è peggiorata fino alle scorse settimane quando all’uomo è stata rubata la lavatrice, vestiario, suppellettili e la caldaia situata fuori, in balcone. Inoltre sarebbero stati danneggiati i contatori della corrente, quello in casa e quello al piano terra.



















L’uomo ha sporto denuncia presso le forze dell’ordine contro ignoti, e saranno proprio i poliziotti a trovare elementi necessari per ricostruire quanto accaduto e risalire a chi ha commesso i diversi reati nel corso del tempo. Ma questa è anche una storia di indifferenza, una storia in cui tutti sapevano ma nessuno ha fatto niente per impedire. Intanto Valerio ad aprile compirà 70 anni, la sua salute è delicatissima e ogni giorno spera di poter rientrare nella sua casa tra le sue cose, o almeno tra quello che ne resta.
“L’Ater deve ripristinare almeno la porta e mettere una nuova caldaia, oltre a sistemare i contatori. Per la lavatrice troverò una soluzione, ma l’immobile non è di mia proprietà e io pago un affitto. Quindi alcune soluzioni spettano a chi di competenza. C’è stato un tentativo di occupazione, finito male, ma che ha lasciato danni su danni. E da tempo attendo risposte”. L’uomo racconta anche di aver avuto un confronto con l’amministratore del condominio, ma niente è cambiato e nessuno si è fatto portavoce delle sue criticità. Valerio ha pubblicato sui social un appello all’Ater affinché accolga le sue istanze e offra una soluzione quanto prima.
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