L’olio di Capaci consegnato dalla Polizia ai Vescovi del Basso Lazio

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Questa mattina il Questore di Latina, Fausto Vinci, accompagnato dal dirigente del Commissariato di Gaeta dr. Crescenzo PITTIGLIO, ha consegnato al Vescovo della Diocesi di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari, la boccetta contenente olio proveniente dal Giardino della Memoria di Capaci.

L’iniziativa che segue quella già portata avanti con il Vescovo della Diocesi di Latina,  si inserisce nel percorso di commemorazione delle vittime della mafia, in vista del 34° anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, e rappresenta un segno concreto di memoria e impegno civile.

Il Giardino della Memoria sorge nel luogo dell’attentato del 23 maggio 1992 ed è curato dall’Associazione Quarto Savona 15, fondata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta del giudice Giovanni Falcone. Nell’area sono stati piantati alberi di ulivo dedicati ai rappresentanti delle Istituzioni caduti per mano mafiosa; dai loro frutti viene prodotto ogni anno un olio simbolico.

L’olio è destinato alle Diocesi italiane per essere consacrato durante la Messa Crismale della Settimana Santa e utilizzato come olio santo nel corso dell’anno liturgico.

L’olio arriva anche a Frosinone


La Polizia di Stato ha consegnato l’olio di Capaci, nell’ambito di un’iniziativa, promossa a livello nazionale, con l’Associazione “Quarto Savona 15”.

 In particolare, la Questura di Frosinone si è fatta promotrice in questo territorio, affinché l’olio possa essere consacrato durante la Santa Messa Crismale e pertanto il Questore della Provincia di Frosinone, dott. Stanislao Caruso, ha consegnato le ampolle di olio a S.E. Santo Marcianò, Vescovo di Frosinone – Veroli- Ferentino e Anagni – Alatri, in occasione del Precetto pasquale interforze, tenutosi lo scorso 27 marzo, presso la Chiesa di Santa Maria Goretti sita nel capoluogo.

Le ampolle sono state altresì consegnate a S.E. Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora- Cassino- Aquino e Pontecorvo e all’Abate di Montecassino Rev. Dom Luca Fallica.

L’olio, consegnato affinché possa essere consacrato durante la Santa Messa Crismale del Giovedì Santo, è ricavato dalle piante di ulivo coltivate a pochi passi dallo svincolo di Capaci, dove avvenne la strage in cui morirono per mano mafiosa il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Da quegli ulivi, è iniziato un percorso di rinascita curato dalla Polizia di Stato e dall’Associazione Quarto Savona 15 (sigla radio dell’auto di scorta del Giudice), sostenuta da Tina Martinez Montinaro, vedova del capo scorta.

Su questo terreno sono stati piantati numerosi alberi di ulivo, ciascuno dedicato ad una persona delle Istituzioni caduta per mano mafiosa.

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