Scritte, insulti omofobi, epiteti del ventennio e simboli celtici lasciati sulle strutture che si trovano nell’area verde conosciuta come Horti di Porta Paldi gestita dall’ Associazione EQO APS. Nella notte uno o più mani hanno imbrattato con bombolette dai colori fluo bagni, casette, strutture che ospitano l’associazione e le attività che nel luogo a ridosso del fiume si svolgono durante l’anno. Attività che vedono coinvolti bambini, ragazzi ma anche persone più grandi. Musica, cultura, divertimento e occasioni per stare insieme. Questa mattina l’amara scoperta. Non si sa chi sia l’autore o chi siano gli autori di tale atto di puro vandalismo. Uno sfregio che ha causato danni facilmente “riparabili” cancellando le scritte lasciate ovunque, ma che lascia l’amaro in bocca.









Sono stati tantissimi i commenti e i messaggi di solidarietà e di sostegno per i ragazzi dell’associazione, messaggi trasversali che arrivano in primis dalla comunità, ma anche da diversi esponenti e professionisti di diverse fazioni politiche perché il gesto non può che andare incontro a una netta condanna. Quando si agisce in questo modo, offendendo, deturpando, creando disagi e inneggiando a qualcosa che offende tutte le parti della comunità non c’è giustificazione o interpretazione che tenga. Non si tratta di una semplice goliardata, o di una scelleratezza commessa da qualche buontempone. E su questo sono tutti d’accordo.
Non si conosce l’identità dell’autore del gesto, le indagini sono in corso e saranno analizzate le immagini delle telecamere che si sono nell’area.
L’unica cosa evidente è che qualcuno, forse dei giovani o giovanissimi, hanno scelto di vandalizzare un’area verde della collettività, inneggiando al duce, a momenti storici di una storia che non hanno, nella maggior parte dei casi, neanche studiato. Che sicuramente non hanno vissuto. Che hanno attaccato omosessuali, banche, lasciato simboli qua e là rivendicando quanto fatto. Inconsapevoli di portare avanti una battaglia che nel 2026 non ha senso di esistere.
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