Diversi i problemi riscontrati da alcuni residenti del centro e delle periferie della città martire. In particolare in alcuni quartieri i continui cambiamenti dei portalettere creano disagi in quanto spesso si “perdono” comunicazioni, anche importanti.
In particolare una signora che abita tra via Donizetti e via Pascoli evidenzia: “Non solo non mi arrivano spesso le bollette, ma sto avendo problemi con le comunicazioni che mi arrivano dal Canada, dove ho vissuto tanti anni e dove ho lavorato. Questa mancanza di comunicazioni mi sta creando notevoli problemi burocratici per i documenti e per la riscossione della pensione. Nessuno riesce ad aiutarmi e a darmi risposte, ma i danni restano a me. Che non sono neanche più giovincella per mettermi dietro a tutte queste pratiche e non uso internet”.
Ma la signora non è l’unica, a farle da eco alcuni vicini di casa: “Con pacchi e plichi la situazione non cambia, tra di noi ci conosciamo e quindi capita che chi si ritrova con i pacchi degli altri poi li restituisce. Capita anche spesso che troviamo mucchi di posta all’ingresso dei cortili o tutti davanti al primo portone vicino ai cancelli. In pratica ce la distribuiamo noi. Il problema è che chi recapitava la posta prima ci conosceva e copriva il quartiere da tempo, come anche in altre zone di Cassino, quindi sapeva bene nomi e portoni. Adesso i ragazzi cambiano spesso e mi rendo conto che hanno delle difficoltà. Ma questi problemi non possono diventare quelli di noi utenti”.
I cittadini che hanno riscontrato diversi problemi hanno chiesto chiarimenti anche presso gli uffici postali, senza però riuscire ad ottenere risposte o soluzioni. I problemi si registrano anche nei quartieri periferici dove a mancare “all’appello” sono spesso bollette o prodotti in abbonamento come riviste e giornali. Così questi cittadini lanciano un appello e si dicono disponibili ad un incontro con i referenti locali delle poste per trovare una soluzione concreta.
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