Un quadro che lascia poco all’immaginazione. La situazione che vivono gli studenti del triennio dell’Alberghiero finisce nel mirino delle famiglie, esauste per i disagi. I ragazzi frequentano le lezioni nella succursale che si trova sulla Casilina Sud. I problemi sono tanti e i ragazzi da tempo hanno evidenziato queste criticità ai genitori. Numerose famiglie non ci stanno e alzano i toni. “I ragazzi sono rimasti senza bagno per mesi, quello che doveva essere il loro gabinetto era una stanza con un tubo malamente coperto e un secchio. Neanche nel Medioevo. Per le ragazze un bagno invece, fortunatamente c’è. Parliamo di decine di ragazzi che per mesi hanno dovuto utilizzare dei servizi igienici inesistenti. Molti di loro hanno preferito non andare in bagno, anche per tutta la mattinata. Solo qualche settimana fa è stato messo nella loro disponibilità un gabinetto al primo piano”.



Racconti che lasciano senza parole, soprattutto se si pensa che si riferiscono alla quotidianità di studenti nel 2026. “I ragazzi hanno anche lamentato problemi con i termosifoni che non funzionano o funzionano a singhiozzo – spiega un papà – Ci hanno detto che gli infissi sono in condizioni inadeguate ed entra aria, soprattutto quando fuori c’è vento o maltempo la situazione è insostenibile, devono tenere cappotti e cappelli. Per non parlare dei buchi in alcuni muri, dove oramai qualche ragazzo ha avuto la stupida idea di inserire palline di carta o piccoli rifiuti della merenda”.
Quella raccontata dalle famiglie dei ragazzi non è certo una situazione accettabile per dei ragazzi che dovrebbero avere mezzi e luoghi idonei per poter studiare in tranquillità e formarsi in previsione del diploma di fine percorso.
“Passiamo poi alla questione educazione fisica – tuona una mamma – in pratica il campetto che dovrebbe essere nelle loro disponibilità è coperto da erbacce, così come il vialetto che porta dalla scuola al campo, dove oltre all’erba ci sarebbero anche cumuli di rifiuti e secchi di ferro ormai obsoleti. Addirittura sembrerebbe che i ragazzi avrebbero in dotazione una stanza in cui giocare a ping pong, questo a detta di alcuni di loro. Ma parliamo di adolescenti che hanno anche bisogno, oltre che diritto, allo studio in tutte le sue sfaccettature”.
I genitori hanno accolto le richieste di aiuto dei figli. “Qua non si fa una questione di colpe, sicuramente è tutto collegato a un sistema che non sta funzionando. Ci possono essere dei disagi durante l’anno, questo in tutte le scuole. Ma qui la situazione va avanti da tempo. Per mesi senza bagno, freddo nelle aule, aree esterne off limits. Uno manda i figli a scuola sperando che possano avere buone esperienze, che possano studiare e seguire le lezioni in ambienti idonei. Ma poi questa è la realtà e siamo tutti amareggiati. Servono degli interventi, delle soluzioni. Siamo ormai quasi a marzo, l’anno scolastico finirà presto e considerata la burocrazia probabilmente la situazione non cambierà a breve. Ma a settembre la storia deve cambiare, i ragazzi devono poter avere una scuola adeguata e degna di questo nome – su questo i genitori non transigono – C’è qualcuno che parla di scuole di serie A e di serie B, non ci vogliamo credere, perché tutti gli studenti hanno uguale dignità e uguali diritti. Se così non fosse vorrebbe dire che l’intero sistema ha fallito”.
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