Di Mambro su Piazza Labriola: “Opportuno indire un referendum cittadino consultivo”

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Il consigliere comunale di opposizione Carmine Di Mambro interviene nel dibattito pubblico sulla riqualificazione di Piazza Labriola, presentando una proposta alternativa al progetto illustrato dall’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Salera.

«L’amministrazione Salera ha presentato il progetto per i lavori di riqualificazione di Piazza Labriola. Osservandolo attentamente – dichiara Di Mambro – ho notato una forte somiglianza con quanto già realizzato negli anni passati su Corso della Repubblica. Un intervento che, a mio parere, per certi versi si è rivelato non idoneo alla città».

Il riferimento è soprattutto alla scelta dei materiali e a un’impostazione che ha privilegiato l’aspetto estetico rispetto alla vivibilità quotidiana. «Durante i mesi estivi – prosegue – Corso della Repubblica è percorribile fino alle 11 del mattino, dopodiché diventa rovente e praticamente impraticabile fino alle 20. La pavimentazione utilizzata emana un calore eccessivo, deleterio soprattutto per gli anziani, per i malati di cuore e per i soggetti fragili. Senza parlare delle panchine in marmo, belle agli occhi ma che risultano inutilizzabili perché incandescenti nelle ore centrali della giornata».

Partendo da queste criticità, il consigliere di opposizione lancia una proposta concreta: «Chiedo che venga predisposto un Piano B da parte dell’architetto incaricato del progetto di Piazza Labriola. Un’alternativa che sia realmente pensata per la vita quotidiana dei cittadini, soprattutto per il clima di Cassino e non soltanto per l’impatto visivo».

Secondo Di Mambro, è necessario cambiare prospettiva: la piazza non può essere concepita come una grande distesa di cemento o come un esercizio di stile architettonico, ma deve diventare uno spazio vivo, accogliente e sostenibile. «Dobbiamo immaginare una Piazza Labriola con molti più alberi, con ampie zone d’ombra naturali, con materiali capaci di non trattenere e rilasciare calore, con panchine davvero fruibili in ogni momento della giornata. Non possiamo ignorare il fatto che stiamo andando incontro a stagioni sempre più torride a causa del cambiamento climatico. Le scelte urbanistiche di oggi devono tenere conto dell’impatto ambientale e della salute pubblica».

Di Mambro sottolinea inoltre un aspetto economico fondamentale: «Per realizzare questa piazza l’amministrazione intende accendere un mutuo di oltre 3 milioni di euro. Visto che saranno i cittadini di Cassino a pagare questa ristrutturazione, è giusto che la parola venga data a loro. Non possiamo decidere spese così importanti senza ascoltare chi quotidianamente vivrà lo spazio e soprattutto finanzierà il progetto».

Per il consigliere, l’errore commesso su Corso della Repubblica è stato proprio quello di pensare principalmente al fattore estetico, trascurando l’effetto concreto che quell’intervento avrebbe avuto sull’assetto urbano e sulla qualità della vita. «Una piazza non deve trasformarsi in una cattedrale nel deserto, né riempirsi di fontane decorative che rischiano di avere più valore scenografico che utilità reale. Deve essere un luogo dove le persone possano sostare, incontrarsi, ripararsi dal caldo, vivere la città in modo naturale».

Per questo Di Mambro propone anche uno strumento di partecipazione diretta: «Ritengo opportuno indire un referendum cittadino consultivo, mettendo a confronto due progetti: quello attualmente proposto dall’amministrazione e un secondo progetto fortemente caratterizzato dal fattore ambientale e dalla presenza di verde ombrante. Saranno i cittadini a scegliere quale idea di piazza vogliono per Cassino, visto che saranno loro a pagare la ristrutturazione».

«Piazza Labriola – conclude – deve diventare il cuore verde della città, un luogo pensato per le persone e non soltanto per le fotografie inaugurali. È il momento di progettare guardando al futuro climatico del nostro territorio, al benessere concreto dei cittadini e al rispetto dei loro soldi».

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