Un tentato rapimento NON VERO, un messaggio che rimbalza: quando i social creano danni

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Da giorni girano messaggi allarmanti riguardo tentati rapimenti, da parte di sedicenti personaggi, che in luoghi più o meno pubblici, come parchi, giardinetti, ma anche supermercati e aree adiacenti alle scuole, chiedono a mamme e nonne nome ed età dei pargoli al seguito. Le notizie sono sempre riportate, raccontate come fatti accaduti alla cognata, all’amica, alla cugina del vicino. Oggi l’apice con la diffusione di un episodio di tentato rapimento di un bambino davanti a un asilo della città martire. Evento dato e descritto come per certo, ma di cui rimane sconosciuto il protagonista. A corredo dei messaggi la teoria secondo la quale “Le maestre e il personale non ce lo hanno detto”. A peggiorare la situazione un audio che sta rimbalzando all’impazzata nelle chat scolastiche, soprattutto delle classi dei bambini più piccoli. Lo stesso messaggio che alcune settimane fa aveva creato lo stesso panico in un’area della provincia di Caserta, e prima ancora in un’altra zona del Molise. Insomma il messaggio, che potrebbe anche descrivere qualcosa di realmente accaduto, gira da mesi e non offre indicazioni di località e dettagli che possano permettere di contestualizzarne il contenuto.

Ma, come è ovvio che accada, qualche genitore è andato nel panico. Complice anche la cronaca nazionale che nelle ultime settimane ha portato alla ribalta episodi simili anche gravi, alcuni dei quali poi chiariti in seguito come quello di Roma a Monteverde dove poi è stato chiarito che non c’è stato alcun tentato rapimento, ma una nuova babysitter ancora priva di delega per ritirare i bambini. Così un post scritto sui social, un messaggio, un commento, più persone che raccontano lo stesso episodio per “sentito dire” hanno creato in poche ore il panico assoluto sia tra i genitori che tra il personale scolastico. E’ bene ricordare che nessuna scuola di Cassino consegna i bambini a persone sconosciute o prive di deleghe e senza chiedere documenti di riconoscimento. Che l’allerta è massima è un altro dato certo. Sembrerebbe che anche il primo cittadino stia valutando di presentare denuncia per procurato allarme.

I social sono un mezzo utile, ma a volte, specialmente nell’ultimo periodo, le cose stanno fin troppo spesso sfuggendo di mano. Prima di divulgare notizie è sempre bene accertarsi che si tratti di cose vere. Si potrebbero creare più danni che reazioni utili.

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