E’ morto Antonino Zichichi, un pilastro della fisica mondiale

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È morto a 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico specializzato nel campo della fisica delle particelle a cui ha dato preziosi contributi, noto soprattutto per la sua battaglia iniziata molti anni fa contro l’astrologia e, più in generale, contro le superstizioni, definite dallo scienziato una ‘Hiroshima culturale’. Lo si apprende da fonti della comunità scientifica.

Noto al grande pubblico per la sua battaglia contro l’astrologia e le superstizioni, che definiva una “Hiroshima culturale”, Zichichi visse anche momenti di tensione diplomatica. Nel 1979, la sua candidatura alla direzione del Cern, sostenuta con forza dal governo italiano, provocò una spaccatura senza precedenti tra i paesi membri. Specializzato nel campo della fisica delle particelle, Zichichi ha legato il suo nome ad alcune delle più importanti istituzioni scientifiche mondiali. Ha lavorato al Fermilab di Chicago e, soprattutto, al Cern di Ginevra, dove nel 1965 guidò il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, un nucleo di antimateria composto da un antiprotone e un antineutrone.

Oltre ai successi accademici, la sua figura è stata spesso al centro di accese polemiche che lo hanno reso un personaggio divisivo. Fermo sostenitore della conciliazione tra fede cattolica e scienza, Zichichi si scagliò duramente contro la teoria dell’evoluzione darwiniana, ritenendola priva di una solida base matematica e di prove scientifiche definitive. Altrettanto controverse sono state le sue posizioni sul clima: lo scienziato ha sempre negato con forza la responsabilità umana nel riscaldamento globale, criticando l’affidabilità dei modelli matematici utilizzati dai climatologi. 

Il legame indissolubile con la sua terra d’origine è stato ricordato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “L’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica”.

(fonti Ansa e Il Corriere XIX)

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