Nella giornata del 17 gennaio, personale del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo – del Comando Provinciale di Frosinone, traeva in arresto un 26enne residente a Frosinone, poiché colto nella flagranza dei reati di illecita detenzione di armi e munizioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri, avuta notizia che nell’abitazione del soggetto, già agli arresti domiciliari per reati relativi agli stupefacenti, potesse continuare l’attività di spaccio e potessero essere detenute illecitamente armi, eseguivano una perquisizione domiciliare, nel corso della quale, in un beauty case nascosto nel cassettone del divano, venivano rinvenuti e sequestrati circa 60 grammi di cocaina, 3 grammi di marijuana, un panetto da 95 grammi di hashish, 3 bilancini di precisione e materiale atto al confezionamento dello stupefacente. Inoltre, in una piccola nicchia ricavata sulla porta del bagno si rinvenivano, occultate una borsa in tela, una pistola beretta cal. 7.65 e una doppietta cal. 12 perfettamente funzionanti, una spada, una pistola automatica e un revolver a salve e ben 116 munizioni di svariati calibri: 7.65, 9×19, 9×17, 22 l.r., 8 Flobert, 20 e 12. Le armi e le munizioni risultavano illegalmente detenute e provento di svariati furti in abitazione.

Da successivi accertamenti i militari appuravano che il soggetto aveva in uso anche un garage in altra zona di Frosinone, quindi gli operanti procedevano a perquisire anche tale locale, nel quale si rinvenivano e sequestravano altri quattro fucili e ulteriori 90 cartucce, sempre provento di furti in abitazione.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo veniva tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, così come disposto dalla competente A.G.
È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, dei reati ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Clicca qui per leggere ulteriori notizie



