Un cimitero come una… piscina. L’affondo di Marrone

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“Cassino ha aggiunto un’altra perla alla già lunga lista di opere incompiute, inefficienza e pessima gestione del territorio. Da qualche settimana ormai, i cittadini che si recano al cimitero devono munirsi di stivali anfibi per guadare il fiume d’acqua che fuoriesce dai tombini. E non si dia la colpa alle piogge, agli eventi straordinari o ad altri fenomeni che sfuggono al controllo. La colpa è di una manutenzione che, nel vero senso della parola, fa acqua da tutte le parti e come sempre a pagarne le spese sono i cittadini. Sindaco e Assessore, sveglia !!!!

Ascoltate la voce dei cittadini:  di quelli che protestano perché in via Terelle, oggetto di stravaganti esperimenti, non riescono a parcheggiare ma in compenso percepiscono chiaramente la presenza del Comune grazie ai vigili sempre attivi, di quelli che avevano come unico svago la partita del Cassino calcio, adesso negata, ma soprattutto di quelli che la domenica vanno a trovare i loro cari al cimitero e sono costretti ad autentiche gimcane per evitare l’acqua che esce copiosa.

È finito il tempo delle inaugurazioni, dei facili proclami, delle ridicole premiazioni agli artisti. Cassino vuole ben altro: vuole strade asfaltate e possibilmente senza buche, vuole sicurezza per i propri figli vuole una città dove anche le periferie abbiano la stessa dignità del centro. É compito e dovere di questa amministrazione garantirlo. La lega vigilerà  come sempre e non farà sconti nel perseguimento della propria politica di tutela e difesa dei cittadini”.

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