La Pasquetta Epifania emoziona. I cantori sfidano il freddo e la pioggia

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Nonostante la pioggia, l’Associazione “Vecchia Cassino” porta l’inno cittadino per le strade. Emozione per il tributo a Suor Giovanna e il collegamento in diretta con Betlemme.

Nemmeno la pioggia incessante, caduta fino al primo pomeriggio del 5 gennaio, è riuscita a fermare la forza della tradizione. Si è conclusa con un successo straordinario la 29ª edizione della Pasquetta Epifania Cassinate, la ricorrenza più antica e sentita della città, organizzata dall’Associazione Culturale Vecchia Cassino.

Il viaggio dei cantori e dei musicisti della Banda “Don Bosco” Città di Cassino, diretta dal Maestro Marcello Bruni, è iniziato come da programma presso la Parrocchia di San Giovanni. Da lì, il corteo ha toccato i luoghi simbolo dell’identità locale: dalle pendici della Rocca Janula a Piazza Torricella, fino alla Chiesa Concattedrale. Qui si è vissuto uno dei momenti più toccanti della giornata, con una sosta interamente dedicata al ricordo di Suor Giovanna, la Suora della Carità scomparsa lo scorso 25 dicembre.

Il percorso è proseguito verso Largo Dante, omaggiando la statua del Generale Anders, per poi raggiungere il cuore della città in Piazza Diaz, con la tradizionale tappa presso la sede della Banca Popolare del Cassinate, storico main sponsor dell’evento.

La fase notturna della manifestazione ha visto il suo culmine nel rione Colosseo, presso la Chiesa di San Pietro, luogo di ritrovo dei “cassinati doc”, e successivamente nella Chiesa di Sant’Antonio. Quest’anno la tradizione ha superato i confini nazionali: grazie all’iniziativa di due studenti dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, la “Cantata” è stata trasmessa in diretta a Betlemme, creando un momento di profonda commozione tra gli studenti e chi seguiva dalla Terra Santa.

“Nonostante le incertezze provocate dal maltempo fino all’ultimo istante, siamo riusciti a svolgere regolarmente la 29ª edizione,” ha dichiarato con orgoglio Antonio Marzocchella, Presidente dell’Associazione Vecchia Cassino. “Vedere i visi rigati dalle lacrime ci sprona a guardare già al futuro, verso il traguardo della trentesima edizione nel 2027. La Pasquetta Epifania è l’unica tradizione della nostra città sopravvissuta al tempo e alla guerra, recentemente istituzionalizzata dal Comune come l’unica vera tradizione cittadina.”

Marzocchella ha poi aggiunto un dettaglio simbolico: “La gioia più grande è stata vedere un bambino della banda non voler mancare alla sua prima Pasquetta nonostante la febbre: è questo lo spirito che garantisce il futuro della nostra storia.”

Il viaggio si è concluso, come da rito, alle prime luci dell’alba, confermando la Pasquetta Epifania come l’evento identitario per eccellenza della comunità cassinate.

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