Maria Grazia Messore, un concorso per non dimenticare mai la sua importante eredità

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Nelle scorse settimane il “Pellecchia” ha ospitato la terza edizione del Premio Nazionale “Maria Grazia Messore” – La solidarietà e la gentilezza come stile di vita, organizzato dallo stesso Liceo e dall’Associazione APS “Maria Grazia Messore”. Il concorso, aperto alle classi terze della Scuola secondaria di primo grado e alle classi della Secondaria di secondo grado, intende non solo ricordare Maria Grazia Messore, che fu insegnante di lingua straniera nel Liceo Pellecchia, ma ancor più aiutare i ragazzi, attraverso la scuola, a riflettere e a condurli sulla strada dei valori della vita, come la solidarietà e la gentilezza verso tutti, qualità che in Maria Grazia erano tipiche e non vennero mai meno, neppure quando la malattia l’aveva colta. Punto di partenza degli elaborati un verso di Emily Dickinson, molto amata da Maria Grazia: “Non conosco nulla al mondo che abbia più valore della parola“.

A raccontare la giornata la professoressa Letta “Un tema quanto mai attuale, oggi, data la preoccupante e sovrabbondante crescita di linguaggi violenti e volgari sui social, molto frequentati da giovani e giovanissimi. E i ragazzi hanno risposto numerosi, solo le classi di terza media erano più di cento e numerosi anche quelli delle superiori.

Il Dirigente scolastico prof. Salzillo ha fatto gli onori di casa e ha ricordato, con commozione, la figura di Maria Grazia, docente, sempre disponibile con tutti, preparata e attiva, attenta ai ragazzi. Poi ha ceduto la parola a M. Rosaria Lauro che, in qualità di Presidente dell’Associazione nonché madre di M. Grazia, ha sottolineato i fini dell’associazione, corrispondenti alle passioni e alle lotte da lei intraprese in vita, tra cui la lotta al tumore al seno, che ora M. Grazia ha affidato alle altre donne, e ringraziato il “Pellecchia” che ospita sempre l’iniziativa. Consegnate le targhe ai rappresentanti di tutte le scuole partecipanti, a ricordo del concorso. Altro grande amore di M. Grazia era la musica: lei stessa, alla morte del padre che aveva costituito e poi sempre diretto il Coro di S. Ambrogio, dopo aver partecipato da corista, ha fatto intitolare il Coro a suo Padre e ne ha preso la direzione, sempre con l’accompagnamento musicale del fratello Carmelo. Ora è quest’ultimo che ha a sua volta raccolto il testimone e dirige e accompagna musicalmente il Coro Annibale Messore. Così, prima della premiazione, il Coro – presentato brevemente e brillantemente dalla corista Gemma Simona De Rosa – è salito sul palco ed ha cantato con la solita maestria e simpatia, eseguendo un bel medley di canzoni natalizie, accompagnato al pianoforte dal direttore”

I premiati

  • Per la Secondaria di primo grado (Elaborato di Italiano)

3° classificato: Brunetti Alessia, della classe 3ª A dell’IC “Antonio Sebastiani” di Minturno.

2° classificato: Carlomusto Juliet, Classe 3ª A dell’IC di Cervaro

1° classificato: Senatore Vittoria, Classe 3ªB dell’IC di San Giorgio a Liri

  • Per la Secondaria di secondo grado (Elaborato artistico- musicale- multimediale):

     Menzioni speciali:

  1. Where words become memories”, della Classe 5ª D Scienze Umane del Liceo “M. Terenzio Varrone” di Cassino.
  2. Il peso che non percepisci” di Cavaliere Arianna, classe 4ªB, IIS “Carducci- Liceo Classico” di Cassino.
  3. Pantomima”, di Delli Colli MatteoFusco FrancescaRecchia FrancescoUrbano Alessandro, delle classi 5ªE e 5ªB, IIS “Leonardo da Vinci” di Sora.

Premiati:

3° classificato: Elaborato multimediale dal titolo “Le parole fanno male e bene” di Fusco Ludovica, 2ªB del Liceo Scientifico “G. Pellecchia” di Cassino.

2° classificato: Elaborato multimediale dal titolo “Basta una parola”, di Di Muccio Christian, Rufo Dennis, Valentino Ugo Giuseppe, delle classi 1ª e 4ª QS, ITIS “Ettore Majorana” di Cassino.

1° classificato: Elaborato multimediale dal titolo “Parole di Papà”, di Hajdari Lorenzo e Marinetti Gabriel, classe 1ª D, ITIS “Ettore Majorana” di Cassino.

I ragazzi hanno lavorato molto bene, dimostrando spesso originalità, competenza multimediale, capacità di analisi del tema proposto, positività. Così attestano le motivazioni della Commissione, che sono state lette dalla prof.ssa Biancamaria Di Meo. E alla Commissione è andato il sentito ringraziamento per il lavoro svolto, siglato da un grande applauso. La sensibilità giovanile e capacità di ragionamento e di comunicazione sul “peso delle parole”, hanno fatto dire: “Scegli sempre parole che costruiscono, non parole che distruggono”.

Il concorso ha suscitato emozioni, ha ispirato, ha aiutato i ragazzi, più o meno grandi, ad esprimere i propri sentimenti. Un ringraziamento va, come sempre, agli ideatori, organizzatori, aiutanti e in particolare ai ragazzi, che ogni volta mostrano attimi, momenti, volti che spesso tengono nascosti ma che rappresentano un valore aggiunto, un tesoro da scoprire e condividere.

Foto credit Adriana Letta, Diocesi Sora

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